Renato Zero

 :: ARTI :: Musica :: Artisti

Pagina 2 di 9 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 01 Ago 2010, 17:22



Calore 1983
Calore è il titolo di un Q disc, pur essendo considerato da Zero un album vero e proprio , fu inserito nella classifica relativa ai singoli , dove rimase al primo per ben 6 settimane. Contiene il grande successo Spiagge, che ha dominato i juke-box nell'estate del 1983 , e resta uno dei classici di sempre di Renato Zero. Il Q disc contiene 4 pezzi, tutti composti a quattro mani da Renato Zero e dario Baldan Bembo , che raccontano, in modo solare e ottimistico, l'arrivo dell'estate, con arrangiamenti molto curati, in cui dominano i fiati e gli archi. Si tratta di un piccolo gioiello compositivo. Nei titoli di copertina , i quattro brani sono legati a formare la seguente frase: «Sulle Spiagge la Voglia di Navigare con Fantasia». Questa frase sembra sostituire la tipica dedica inserita in quasi tutti i dischi di Zero, a partire da Zerolandia.

Spiagge

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 01 Ago 2010, 17:50



Leoni si nasce 1984

Renato Zero con questo disco tira fuori la rabbia e la delusione per la chiusura del tendone itinerante Zerolandia, ufficialmente smantellato per motivi di sicurezza, ma secondo alcuni si trattò di un vero e proprio boicottaggio nei confronti di un personaggio carismatico, che iniziava a dare fastidio nelle alte sfere. «Ma dove eri tu quando mi hanno sigillato il cuore», canta infatti in Giorni. Il cantautore in questo lavoro affronta diversi temi come la fretta dell'uomo, il futuro, il sospetto, con un indugio forse eccessivo (e sicuramente troppo avanti per i tempi) sul sesso e i ruoli sessuali, temi trattati con una seriosità piuttosto lontana dall'ironia del passato, che finiscono con l'alienargli anche il pubblico più fedele. Trainato dal singolo "Da uomo a uomo", pur raggiungendo il nimero uno , l'album esce rapidamente dalla classifica e non vende tantissimo, ma rimane un gran pezzo da collezione, molto amato dai fans.
Degna di nota la ballad "Per non essere così", in perfetta antitesi col più vecchio brano Mi vendo, in cui la figura del «prostituto felice» sembra aver lasciato spazio a un personaggio più triste e riflessivo, per niente contento della propria esistenza («Quando io sul marciapiede chiedo amore e invece tu/Apri il protafoglio e paghi per quell'ora in più!»), costretto a indossare una maschera che non gli appartiene («Adesso come mi vuoi? Più donna? Più uomo?»), fingendo un orgoglio e una sicurezza che suonano un po' posticce («Non tremo/Adesso decido io quale sarà il ruolo mio», seguìto da un vocalizzo eseguito in un falsetto altissimo, che sembra tradire la veridicità dell'affermazione).
Alla nuova immagine, percepita non più dissacrante e divertente, bensì vecchia e kitsch, pare accompagnarsi una crisi creativa che durerà qualche anno, almeno fino all'uscita di Voyeur nel 1989.

Giorni

Sarà colpa mia,
Se sono prigioniero, in una fotografia…
Da me accetterai…
Soltanto un’altra favola, e non i miei guai…
Ma dov’eri tu ?
Quando mi hanno sigillati il cuore.
E adesso il tendone blu…
È un giorno che fu,
Che io dovrei dimenticare…
Certo che mi rialzerò,
Ancora forte sarò…
Se ancora al mio fianco ti vedrò…

Per non essere così

Quando io, sul marciapiede,
Chiedo amore…
E invece tu …
Apri il portafoglio,
E paghi, quell’ora, in più!
Ambiguo!
Diverso!
Perverso!
E adesso, come mi vuoi ?!
Più donna!?
Più uomo!
Non tremo…
Adesso decido, io!
Quale sarà il ruolo, mio!
Hai paura ?
Tenta la sorte… O preferisci, la morte

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 01 Ago 2010, 18:06



Identikit 1984

In seguito all'insuccesso di Leoni si nasce , Zero tentò il rilancio pubblicando una raccolta di successi del passato, per l'esattezza si tratta di una serie di remake, completamente riarrangiati, insieme a due inediti, "La gente come noi" e "Io qui", il tutto incorniciato da una "Introduzione" e un "Finale", L'operazione non ottenne però il successo sperato, e per la prima volta dopo otto anni, un disco di Renato Zero non raggiunse la Top 10. I brani - più che grandi successi, tranne "Mi vendo" e "Marciapiedi", si tratta per lo più dei pezzi più significativi - sono tratti tutti da quelli che all'epoca costituivano i 6 album più recenti (e più conosciuti) di Renato: Zerofobia del 1977, Zerolandia del 1978, EroZero del 1979, Tregua del 1980, Artide Antartide del 1981 e Via Tagliamento 1965/1970.

Io uguale io

Ma che giorno è…
Quanti anni ho…
Sono sveglio, oppure no!?
Questa faccia qui,
Questo corpo mio,
Ma è sicuro che sia io ?
io,
voglio un identikit!!!

Fermati

Distratto amore, vai…
Malato dei segreti tuoi!
Muori e rinasci, quando vuoi, se vuoi…
Negli occhi della gente,
Che non sente
Gente delusa
Gente…che non sa chi sei!!!
Per quale strada vai ?
In quale uomo abiterai ?
Distratto amore andrai…
Sempre in cerca di un alibi…
Fermati!!!

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 01 Ago 2010, 18:19



Soggetti smarriti 1986

L'album, così come il precedente Leoni si nasce , non vende molto. Da gran parte della critica viene definito un disco non bello; sicuramente, non è uno dei migliori dischi di Renato Zero, anche se testimonia la volontà da parte dell'autore di cercare una nuova strada musicale, più vicina a suoni funky rispetto al passato genericamente pop rock, avvalendosi della collaborazione fondamentale di Piero Pintucci, autore con Zero di quasi tutti i brani. Il singolo di lancio è "Infiniti treni", che sicuramente resta il brano manifesto della ricerca di questa nuova musicalità. Rimane un disco arrangiato musicalmente con i nuovi mezzi elettronici, in linea con le tendenze anni ottanta e affronta diversi temi: tra questi, una canzone dedicata all'universo femminile ("Donna donna donna"), la bella "Fantasmi" che parla di amori sepolti e che non si vorrebbero rivivere, e "Ostinato amore" che tratta invece di amori rapidi e consumati in fretta, nei posti più strani. Inoltre, il lavoro anticipa di 19 anni, l'attuale "Stai bene lì" (dal recente il dono), con la canzone Colosseo.

Ostinato amore

L’ho visto fare in piedi. Al buio.
In macchina. In una toilette.
Ho visto consumarlo in fretta…
Come una tazza di caffè.
Ho visto darlo via.
Così, senza poesia.
Triste, malato e giù…
Da non poterne più.
Provato dal dolore,
rassegnato, era li…
Aspettando in silenzio,
di morire così.
L’ho visto. Giuro…Io, l’ho visto!!!
Ostinato amore che
Non ti dai per vinto mai.
Prova ancora perché sai,
di quella bomba sei, più forte tu!
Aspettiamo ancora un po’.
Se sia tardi… non lo so.
Qualcuno vedrai si pente.
Non può fare senza te!
Ti cercheranno fra la gente
C’è chi ti ritroverà
Ti riconoscerà
Amore, finché vuoi,
finché resisti tu…
Rimani dove sei…
Non te ne andare più!
Io ti difenderò.
A nutrirti, sarò io!
Tu sopravviverai,
disperato amore mio!
Ce la farai
Tu esisterai con me
Ostinato amore mio

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 10 Ago 2010, 21:48



Zero 1987

Nel 1987 organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato, opportunamente, "Zero", dove mostra il suo vero volto senza trucchi e senza inganni. I suoni, gli arrangiamenti, i testi, sono chiaramente traducibili in un unico comune denominatore: la maturità artistica di un "teatrante" dello spettacolo, che va alla ricerca di nuove collaborazioni per crescere e maturare di più. Il disco è stato mixato al Puk Studio in Danimarca e il suo staff è quello di sempre con l'aggiunta di Troiani e Lakatos per i brani, rispettivamente, "Ho dato", "Telecomando", "Artisti". Da ricordare brani come "Siamo eroi", "Calendario", "Promessa", "Più o meno". L'album è un flop terrificante, riuscendo a malapena a raggiungere la top 20. Il tour seguente, tuttavia, ottiene un discreto successo.

Ho dato

Vita mia!
Che vuoi e non vuoi,
prometti, e poi non dai.
Vita mia!
Ma quante volte, tu mi tradirai?
Tu, sedurrai i pensieri miei…
Mignotta come sei!
Vita mia!


Artisti L'unica che mi piace


Soli,
non siamo soli, mai.
Vedi…
Ne abbiamo di amici noi.
I sogni.
Anche i più logori e andati,
non si son dileguati,
si raccontano qua.
Artisti.
Costi quel che costi.
Siamo nati Artisti.
Ci perdonerai…
I voli. Incerti e disperati.
Spesso, dirottati. Dalla fantasia.
Soli. In cerca di poesia!
Amo
Le mie prime note.
Trucchi, ed altre magie.
Quelle notti spese, nelle trattorie.
Amo i giorni duri.
E quei volti scuri.
Aspettando un si!
Amo,
chi mi ha sorriso, ed ora è li,
e capì. Che per quell’applauso ero vivo così.
Amo,
il tempo che verrà,
se anche lui, un artista sarà!
Soli.
Non siamo soli mai.
Se vuoi,
in questo spettacolo, un ruolo tu avrai.
Prova!
E se un Artista sei… Stai con noi!
Amo,
quelle mie paure.
Il primo ostacolo mio.
La voglia di stupire.
E di stupirmi anch’io.
Provavo e riprovavo.
Intanto io crescevo.
Insieme a quell’idea.
Amo,
chi non mi fermerà.
E chissà,
una canzone quanta strada farà…
Soli,
non si è più soli se…
Vivrà, l’Artista ch’è in te

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 10 Ago 2010, 22:17



Voyeur 1989

1989 è l'anno della svolta ed ecco, quindi, il viaggio in Inghilterra, alla ricerca di suoni nuovi e nuove ispirazioni. L'incontro con il grandissimo Geoff Westley sarà molto importante per l'artista, che inoltre conoscerà e collaborerà con l'altrettanto grande Phil Palmer (già collaboratore di Paul McCartney ). Il risultato è un album ricco di suoni e di sfaccettature. Il titolo del lavoro discografico è "Voyeur": uno sguardo sul mondo; un atto d'accusa feroce sul problema dell'incomunicabilità dei giovani rampanti e su tutto ciò che non va nei comportamenti umani. Il disco viene registrato e mixato al Parsifal Studio di Londra e le canzoni da segnalare sono "Il canto di Esmeralda", "Voyeur", "I nuovi santi", "Accade", "Talento", "Rose", "Ha tanti cieli la luna". L'album si riaffaccia nelle zone alte della classifica, facendo da preludio alla definitiva rinascita degli anni novanta. Il pezzo di chiusura, "Ha tanti cieli la luna", verrà ripreso da Mina nel suo tributo al cantautore romano, N° 0.

I Nuovi Santi

Il santo mio
lui non fa la spia
gli ho date è vero un po’ di tachicardia
qualche emozione e certo un po’ d’insonnia
ma non molla!
Salvami tu
che sei un vecchio santo
salvami tu
dai nuovi santi del mondo
salvami tu
da questi sporchi santi,
trafficanti…
Santi nuovi o presunti
irremovibili santi
santi sporchi e violenti
I nuovi santi

Accade

Quando vinci sono tutti là…
Si paga a caro prezzo,
ciò che credi sia lealtà.
Successo… Sei falso pure tu!
Inventarmi ancora, perché no?!
Criticarmi è un gusto al quale non rinuncerò…
Capirmi… Capirti!
L’anima, che è in me,
di colpo esplode, accade…
Prigioniero, in questo corpo, io!
L’amore c’è, ma a volte,
non si vede, accade!
Accade che hai paura, anche di te…
Accade… Che il buio incontra la fede…
Che più nessuno ti crede!
Accade che, più avanti vai
E più ti senti, solo…
Dovunque va,
Quell’entusiasmo, incontra aridità!

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 10 Ago 2010, 22:32



Prometeo 1991
Nel 1991 Renato Zero partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, con una canzone scritta per l'occasione da Mariella Nava "Spalle al muro". La sua esibizione, così come il significato del brano, ricevono un lunghissimo applauso con tutto il pubblico in piedi. Non vincerà il Festival, ma fu il vero trionfatore di quella edizione. Il disco live "Prometeo", contenente il brano sanremese, nonché un altro brano inedito scritto da Renato nel 1965, "L'equilibrista", ha venduto 250 mila copie ed ha raggiunto la terza posizione nella Hit Parade. L'incisione di "Spalle al muro" fu eseguita dalla Royal Philarmonic Orchestra di Londra, diretta e arrangiata dal grande Geoff Westley.

Spalle al muro

Vecchio…!!!
Mentre ti scoppia il cuore, non devi far rumore,
Anche se hai tanto amore, da dare a chi vuoi tu!
Ma sei vecchio.
Insulteranno Vecchio
Con tutto quella smania che sai tu,
Vecchio, si…
E sei tagliato fuori,
Quelle tue convinzioni, le nuove sono migliori,
Le tue non vanno più,
Ragione non hai più.
…………………..
Vecchio si …
Con tanto che faresti,
adesso che potresti non cedi perché esisti,
perché respiri tu

L'equilibrista


Camminavo su una corda tesa,
L'equilibrio mi aiuta, a vivere,
Due più due non dava, quattro mai,
C'era il caos, nei pensieri miei.
Un bicchiere per dimenticare,
Che morire o vivere, era uguale,
Non riuscivo più, a ritrovare,
La mia strada, la mia direzione.
Povero in danari, ricco in fondo al cuore,
Davo tutto il bene, davo un po’ di me.
Ho speso parole, e invano questo amore,
Per chi come me, costretto a mendicare.
Ed in cambio ho avuto, tanto male.
Io cammino su una corda tesa,
L'equilibrio ormai mi aiuta a vivere,
Due più due non può fare quattro mai,
Torna il caos, nei pensieri miei.
Povero in danari, ricco in fondo al cuore
Davo tutto il bene davo un po’ di me.
Ho speso parole, e invano questo amore,
Per chi come me costretto a mendicare.
Ed in cambio ho avuto, tanto male.
Tanto male.
Tanto male.
L'equilibrista na, na, na.
Troppo male.
Troppo male.
L'equilibrista…..



Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 10 Ago 2010, 22:57



La Coscienza di Zero 1991

Per Natale pubblica una raccolta di inediti, scritti tra il 1977 eil 1990, alcuni riveduti e corretti, s'intitola "La coscienza di Zero". Da ricordare i brani "Regalati una sera", "Più insieme", alcuni dei quali rielaborati e riarrangiati. Tra questi, alcune registrazioni di inizio carriera rimaste negli archivi, una cover del successo dei Roches intitolato "È la pioggia che va", una versione di "No! Mamma, no!" che si ricollega, alla celeberrima "Mamma" di Cherubini e Bixio, e "Al mercato dell'usato", scritta da Zero per Loredana Bertè, e qui interpretata dall'artista romano. Contiene inoltre, fra gli altri, "L'aquilone Piero", dedicato allo scomparso Piero Ciampi , e il duetto con Claudio Villa sulle note di "Buon compleanno", scritta da Zero per il "Reuccio» anni orsono.

L'aquilone Piero

L’aquilone va
L’aquilone già
L’aquilone c’è
L’aquilone e te
Così in alto su contro il cielo
E giù la mediocrità non ti arriverà
Che invenzione l’aquilone.
Più rabbia che rimpianto
Si può amare più di tanto
L’assenza non giustifica l’assedio
E poi di tutta quella libertà
Un aquilone cosa se ne fa
Se l’impazienza spezzerà quel filo…
Paura che non torni la poesia
Tutto il coraggio tutta l’ironia
Chi tenterà di bere al tuo bicchiere
L’aquilone così in alto
Su contro il cielo tu
La mediocrità guardala come resta la
L’aquilone…

E la pioggia che và

Quante volte ci hanno detto
Sorridendo tristemente
Le speranze dei ragazzi sono fumo
Sono stanchi di lottare
E non credono più a niente
Proprio adesso che la meta è qui vicina
Ma noi che stiamo correndo
Avanzeremo di più
Ma non vedete che il cielo
Ogni giorno diventa più blù
È la pioggia che va
E ritorna il sereno
È la pioggia che va.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Sab 14 Ago 2010, 21:49



Passaporto per Fonopoli 1993

Il singolo "Ave Maria", portato a Sanremo 1993 da Zero, è in realtà un minialbum di 4 brani, con cui Renato cerca di raccogliere fondi per il suo progetto Fonopoli. Dei 4 brani, soltanto quello portante, "Ave Maria" appunto, ricomparirà nell'album uscito di lì a poco, Quando non sei più nessuno, mentre gli altri 3 brani, registrati comunque nelle stesse sessioni, figurano soltanto qui. In particolare, il pezzo posto in apertura, "Menefotto", è un episodio divertente e ironico, che dipinge un quadretto di vita tipicamente italiana (con numerose allusioni soprattutto all'allora movimentatissima situazione politica: sono infatti gli anni di Tangentopoli - celebre il gioco di parole sul «gigante Goria» e la frase «sì, ci vediamo alle Hawaii, che due palle ti fai e a mollo stai... coi buffi che c'hai!») e rientra nel filone dei brani più «ameni» di Renato ("Baratto", "Danza macabra", "Sbattiamoci" etc.).

Ave Maria

Quanta poesia, buttata via...
Ave Maria!
La crudeltà, l'ingenuità...
Ave Maria!
Noi...Sempre ad un passo, dal cielo ...
Poi... Davanti agli occhi, quel velo!
Schegge d'eroi, venuti dal mai...
Ave Maria!
Fiori appena spuntati, e già recisi...
Ave Maria!
Rei, di questa cieca ignoranza...
Rei, del vuoto di una presenza...
Puoi, illuminarci...
Maria!
Puoi, un'altra volta, puoi...
Maria!
Figli! Taciuti!
Venduti! O dimenticati!
Orrore! Eppure...
Anche tu... Hai finto di non vedere!
Alimentando così... Il silenzio...
Che è qui!

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Sab 14 Ago 2010, 22:29


Quando non sei più di nessuno 1993

Quando non sei più di nessuno è l'album che segna il definitivo ritorno al grande successo di Renato Zero. Dopo anni di insuccessi e di poche copie vendute, infatti, Zero torna a conquistare la vetta della hit parade con questo album, apprezzato anche dalla critica. È presente il brano portato al Festival di Sanremo, "Ave Maria", mentre "Casal de' Pazzi" è liberamente ispirata agli scritti di Pier Paolo Pasolini. Su questo disco, spiccano la bellissima "Una magia", la struggente "Oltre ogni limite", la poetica "E ci sei" (brano che contiene il titolo dell'album, di cui girò un videoclip), "Figli della guerra". Segue a questo disco uno strepitoso tour: ZerOpera.
Il 1993, sarà anche l'anno del suo ritorno alle scene, da cui mancava da tre anni, con la tourneè ZerOpera, tenuta nei principali teatri italiani, eseguita insieme alla Orchestra Filarmonica di Parma. La prima data venne tenuta al Teatro Regio di Parma il 19 aprile. Scene di fanatismo e isteria impressionanti, si verificarono quel giorno, i sorcini, (molti sprovvisti di biglietto), presero letteralmente d'assedio il Regio per vedere il loro idolo, addirittura una zerofolle, per avere il biglietto, prese a pugni il vetro della biglietteria ferendosi alla mano. Il tour si concluse il 2 giugno allo staDIO fLAMINIO di Roma.

Una Magia

Una magia
Sugli uomini e su tutte le cose.
Dentro di te, nei vicoli ed in tutte le case.
Una magia che ci ha cresciuti
Che ci ha stupiti e ancora lo farà.
Una magia che spero tanto non ci lascerà…
Quanta magia nella tua testa.
Tienila in tasca che non si sa mai.
A quegli amori sfortunati, più magia che puoi
Una magia che spero torni ancora dentro noi.
Che dia più grinta e più calore alla magia che sei
Una magia? E sia

E ci sei

Capita di perdersi
Travolti dalla strada.
Facile cadere giù,
fino a non amarsi più.
Capita si,
che la stanchezza sia lì,
il corpo sente ma dentro tu… muori.
D’ora in poi
Mai più quel canto disperato.
Alle allusioni, non dar credito tu.
A quelle voci, non rispondere più.
Se ci sei,
avranno fiato i tuoi pensieri.
Grida tu,
che ci sei perché ci credi.
Che se vuoi, arrivi certamente dove sai…
Capita che proverai
Dei brividi inattesi.
Nemici intramontabili,
ridiventare amabili.
Capita che
Rifarai pace con te.
E dando il meglio che hai, così…Ci sei

Quando finisce il male

Ecco che spunta il male
Anche da una carezza può
Sprigionarsi e degenerare
A volte basta un no.
E come cresce il male
Con futili bugie
Se la fiducia brilla
di strane fantasie.
Il male ci allontana
Qualunque male sia
E se arrivasse all’anima che guaio amica mia
La forza di un sorriso
Certo ci guarirà
Anche se il male con il buio un’intesa stringerà.
E su, e su, e su,
non cedere
non puoi permettergli di vincere.
Male è, il male che tu fai a te.
Soli, soli mai…
Quando finisce il male
Siamo più forti noi.
Figli della guerra

O mi sono illuso su di te
Che crescevi e dividevi insieme a me
Questo dialogare e intendersi tra noi
Al di là delle parole il senso degli anni tuoi.
Ma vuoi tutto e subito e non sai
Il valore delle cose che già hai
Il sapore di vittoria che cos’è
Se non vuoi più lottare, che conquista è…
E per questo che ti vedo andare via
Senza gioia, accelerando purché sia
Brucerai quel motore
Se non c’è più amore
Nei gesti e nei pensieri tuoi.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Sab 14 Ago 2010, 23:20



L'imperfetto 1994

Con questo album, Zero conferma la ritrovata ispirazione, con brani come "Amando amando" e "Nei giardini che nessuno sa" (da segnalare anche l'ennesimo brano sull'amata capitale, "Roma malata", che si inserisce nel filone di "Lungara", "Colosseo" e altri), ed ottiene per l'ennesima volta nella carriera il primo posto nella hit parade. Il successo viene poi confermato dal successivo tour omonimo. La promozione del disco viene affidata inizialmente al brano "Felici e perdenti", il cui arrangiamento multistrato, con evidenti tendenze funky , è l'unico a ricordare un po' più da vicino l'umore generale dell'ottimo Voyeur del 1989, dalle atmosfere più internazionali, mentre il resto del lavoro continua sulla falsariga del più recente Quando non sei più di nessuno del 1993. Al termine dell'anno promozionale, il periodo di crisi, iniziato, a metà degli anni ottanta , con il 33 giri Leoni si nasce , può comunque considerarsi definitivamente concluso.". Il disco viene registrato e mixato presso lo Studio Fonòpoli di Roma con la partecipazione di 13 i musicisti e di coristi del calibro di Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale Schembri. Tutto il disco è di grande spessore a livello di testi, musica e arrangiamenti, con sonorità rock. Sempre dello stesso anno è la partecipazione di Renato alla Colonna Sonora (nella versione italiana) del film di Henry Selick (prodotto da Tim Burton ) "Nigthmare Before Christmas ". Le canzoni in cui è presente l'Artista sono "Re del blu", re del mai", "Cos'è", "Assemblea cittadina", "L'ossessione di Jack", "Far Natale", "Povero Jack" e "Finale/Reprise". Inoltre presta la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi.

Felici e perdenti min. 2,30

Un grande applauso ai perdenti,
perché non bluffano mai,
perché non hanno parenti,
e non li adottano.
Sempre disposti e accomodanti,
figli dell’altra metà…
dalle carezze distanti,
ricchi di realtà.
Che bella razza accidenti!
Sono un esercito oramai,
marciano uniti e compatti,
per affrontare i guai.
Miseria e nobiltà
Convivono così
Tra volgo e galateo,
ricco o plebeo,
quali sono i perdenti non distinguerai.
Girano senza contanti,
e non possiedono un carnet.
Non son soggetti ai rapimenti,
sono perdenti, ahimè!

Amando Amando

Questo amare,
Che non ha alternative,
Più lo scacci dai pensieri, più vive !
Si nasce già con questa vocazione,
Amando fino a non poterne più !
Tu cambi letto…
Ma che sei salvo, certo non è detto…
Amando poi,
Tranquilli, non si vive mai !
Amando amando,
Ti spacca il cuore…
Se è per vendetta, o per vigliaccheria !
Sentirsi in trappola, senza parole…
Finisci per non appartenerti più !
Quel naufrago sei tu…
Amando Amando,
Sto imparando, la lealtà… E già

Nei giardini che nessuno sà fantastica interpretazione

Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l’anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l’angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un’eternità…
Quel dolore che non sai cos’è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E’ un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l’inutilità.
C’è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.

Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte…
non lasciarli adesso no.
Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.

Dimentica, c’è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi. E poi silenzi

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mer 25 Ago 2010, 21:55


Sulle tracce Dell'Imperfetto 1995

Nel 1995 pubblica il CD, omaggio per i 30 anni di carriera: Sulle tracce dell'imperfetto. In questo lavoro parteciperà l'Orchestra dell'Accademia Musicale Italiana diretta e arrangiata dal Maestro Renato Serio, oltre che i musicisti della ritmica (i collaboratori usuali di Renato). Il disco contiene il brano "I migliori anni della nostra vita", titolo che sarà usato, inoltre, per presentare il Cofanetto natalizio contenente i due album L'imperfetto e Sulle tracce dell'imperfetto.

Il video de I migliori anni della nostra vita è coreografato da un balletto dei Momix, i quali hanno partecipato al suo tour insieme a Carla Fracci
E' veramente fantastico cuoricino

I migliori anni della nostra vita cuoricino

Penso che ogni giorno sia
Come una pesca miracolosa
E che è bello pescare sospesi
Su di una soffice nuvola rosa .
Io come un gentiluomo ,
E tu come una sposa .
Mentre fuori dalla finestra
Si alza in volo soltanto la polvere .
C'è aria di tempesta

Nel fondo di un amore occhioni

E come viene e va
con perfetta ingenuità
come un bambino
è voce chiara in te
e canta così forte che
poi si incrinerà.
E' lì nei tuoi pensieri
si fa scudo delle tue incertezze
si fa strada e non lo sai
l'ingeneria genetica di un fiore
il tocco della vita, e tu.
Chiudi gli occhi in pieno sole
che stai cadendo giù
nel fondo di un amore
da toccare
sommare blu con blu.
Dentro un amore sei
è così che ti sveglierai
sta suonando una musica
sta suonando per te
e ti sfiorano l'anima
due mani, le sue.
E' un vento così lieve
che muove le tue vene
che dita lunghe ha
è ninna nanna antica
l'infanzia della vita
gioca nei sensi tuoi.
Ma il tempo non ha tempo
la scadenza è un foglio bianco
cerchi il nome e non ci sei.
L'ingeneria genetica di un fiore
non è indolore quasi mai.
Chiudi gli occhi
adesso il sole nasconde tutto il blu
nel fondo di un amore
da scordare
rimani solo tu.
Dentro un amore sei
né fanfare né musica
mentre muore una favola
niente principi e re
e resti immobile
sotto la pioggia dei tuoi se
nel finale più logico che c'è… chissa se c'è

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Lun 13 Set 2010, 21:46


Amore dopo Amore 1998

Dopo una pausa di tre anni, Zero torna in sala d'incisione, con un disco da un 1.500.000 copie vendute.
Renato entra così definitivamente nell'Olimpo degli artisti italiani di maggior successo: tutti i suoi lavori successivi, infatti, saranno dei grandi successi commerciali fin dai primissimi giorni dall'uscita. Il brano di maggior successo fu senz'altro "Cercami" (uno dei 4 singoli estratti, poi riproposti, tutti insieme, in un cofanetto in edizione limitata), affiancato da "L'impossibile vivere" e "Figaro". "La grande assente" è dedicata alla sua grande amica Mia Martini, scomparsa nel 1995.
Risulterà il "disco dell'Anno" e "l'Album più venduto nel 1998".
L'Album è stato realizzato da Renato Zero e prodotto da Stefano Senesi, Phil Palmer, Stephen W. Tayler e Renato Serio con i musicisti dell'Orchestra Aurora ed arrangiata e diretta dal Maestro Renato Serio con i musicisti della ritmica.

Cercami occhioni

Questa vita ci ha puniti già
troppe quelle verità
che ci son rimaste dentro...
Oggi che fatica che si fa
come è finta l’allegria
quanto amaro disincanto...
Io sono qui
insultami,feriscimi
sono così
tu prendimi o cancellami...
Adesso si
tu mi dirai che uomo mai...ti aspetti.
Io mi berrò
l’insicurezza che mi dai
l’anima mia
farò tacere pure lei
se mai vivrò
di questa clandestinità per sempre...

L'impossibile vivere cuoricino rosa

Nella guerra dei numeri
che speranze hanno i deboli
forse brillano, giusto un’attimo
per tornare nell’oscurità
sono ancora complice
di questo gioco impossibile
ancora libero d’amare
e ogni volta ritornare a...
Vivere, vivere,
un rimedio alla paura
vivere, vivere
una vita che so che c’è
Da un balcone improbabile
vedo gli alberi crescere
e mi sembra che, anche dentro me
tutto sia migliore di com’è
non lasciarti convincere
che vinca sempre il più abile
la stupidità divora,
facce e nomi senza storia
vivere, vivere,
e capirsi e rinventarsi
vivere, vivere,
chi sa farlo meglio di te.
..................
Vivere, vivere
una promessa che hai fatto a me!
Lasciare il cuore andare ed impazzire
vivere, finalmente intensamente
vivere, vivere
ogni brivido dentro te
..................
Vivere, vivere,
chi può farlo meglio di te.
Una promessa che hai fatto a me!
Finchè c’è vita in te

Dimmi chi dorme accanto a me bacio

La notte voli
la notte ti consoli
dimmi chi dorme accanto a me...
i tuoi pensieri
si muovono furtivi
dimmi chi dorme accanto a me
bella e disarmante tu sei qua
ma il tuo desiderio quanta strada fa
mille modi per fuggire via...
Non sei più mia.
Tu soffri tanto
ti soffoco lo sento
dimmi chi dorme accanto a me
un corpo nudo
sei tu almeno credo
dimmi chi dorme accanto a me
con questo buio giuro non distinguo se
sono da solo a far l’amore con te
così affollata la tua mente non so
di quale orgasmo morirò
sussurri tanti nomi tranne che il mio
al punto che non lo ricordo neanch’io...
E il mio riscatto come sempre sarà...il letto
Dimmi chi dorme accanto a me
se sto sbagliando un’altra volta
dipendo ancora da un perché
eppure ancora non mi basta...
la paura di restare soli
l’incoscienza la malinconia
mentre dormo aspetto che ritorni...
vincerà il tuo buon senso chissà...
Dimmi chi dorme accanto a me
se in tutto questo una ragione c’è...

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Lun 13 Set 2010, 21:58

La canzone che amo di più di Zero é Mentre aspetto il tuo ritorno,è bellissima love di che anno é Ama?

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Lun 13 Set 2010, 22:10

Mentre aspetto che ritorni è un pò più recente

è tratta dall'album Il Dono del 2005

fra poco ci arrivo... fatica

Piace molto anche a me,
devo dire che da Amore dopo Amore ho riscoperto un pò il renato che mi piaceva sorriso

non proprio tutto ma molte cose le ho apprezzate sorriso

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Lun 13 Set 2010, 23:43


Amore dopo Amore Tour dopo Tour 1999

Il doppio album ripropone brani della tournée seguìta al grande successo del disco dell'anno precedente, Amore dopo amore. Per motivi discografici, sono presenti soltanto pezzi pubblicati con l'etichetta Sony e dunque successivi al 1994. Inoltre, sono presenti ben 6 tracce inedite, una delle quali eseguita dal vivo: "Il circo". I restanti 5 inediti, registrati invece in studio, sono: "Si sta facendo notte", "Appena in tempo" (già apparsa un anno prima, come B-side sul singolo di "Cercami"), "Che strano gioco è", "Al buio" e "Il coraggio delle idee".

Si sta facendo notte occhioni

Si sta facendo notte
se questa nostra stella non decolla
avrò sbagliato e anche tu
che ti aspettavi di più
son giochi disonesti
per tanti irresistibili idealisti
assoluzione non c’è.
Diamoci dentro affinché...
non si faccia notte!
Alziamoci fin lassù
mattone su mattone
seguiamo questa pallida illusione
qualcosa succederà
Si sta facendo notte!

occhioni Figaro

Lasciami le chiavi dove sai
fammi trovare una sedia e del buon vino
chiunque tu sia ti resterò vicino
carta e penna perché
questo nuovo messaggio è per te.
Nascono così le melodie
dalle lacrime tue e quelle mie
e non sono soltanto bugie. Bugie!
....................................
Anche stanotte ci racconteremo
una volta di più
mentre parli canzone sei tu.
Nascono così le melodie
mentre tu mi scorri nelle vene
che sia gioia o sia disperazione...
Dal tuo mondo ti ruberò
e un successo di te, farò...
Una canzone. Una canzone.
Una canzone

La pace sia con te cuoricino

Non riuscire a stare fermi un’istante
saltare da un pensiero all’altro
da un desiderio all’altro in continuazione,
è una maledizione
cercare un posto lontanissimo
senza più legami
con questo caos di eterni pendolari,
di paradisi artificiali, palloni pubblicitari
e dentro il cuore, nel silenzio e ovunque altrove
fra le rovine del Partenone
non trovare...che rumore
e ancora insoddisfazione...insoddisfazione!
Fuggire dal mondo e da se stessi,
nella finzione nel sesso disperato,
nei videogames subire il fascino del sacro
nei reparti di un supermercato
sentirsi pieni di poetico abbandono
di un senso alto del tragico e del buono
e scoprire che per gli altri sei solo in posa
per l’avanspettacolo e la cronaca rosa
e nonostante tutto avere dell’amore
un’idea talmente splendente e sublime
e un bel niente, un bel niente da spartire
con queste vite mediocri e meschine
la pace sia con te, e con il tuo spirito
la pace sia con te, e con il tuo spirito
essere come una città sotto vetro
quasi sempre in stato d’assedio
circondati da nemici spietati,
o peggio ancora dal tedio e dai suoi derivati
avere voglia di salire sul tetto
e poi, di mettersi ad urlare
che magari arriva un disco volante
e ci viene a salvare
che se uno deve, per forza emigrare
allora è meglio un altro sistema solare
siamo noi quei misteriosi via vai dei pinguini
sulle distese che non hanno comunque confini
la pace sia con te, e con il tuo spirito
la pace sia con te, e con il tuo spirito
e nonostante tutto avere dell’amore
un’idea talmente splendente e sublime
e sapere bene di essere in bilico, in bilico.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 19 Set 2010, 16:50


Tutti gli zeri del mondo 2000

Il 2000: Rai 1 vede la presenza di Renato che conduce uno spettacolo in 4 puntate “Tutti gli Zeri del mondo”, dove presenterà alcuni brani inediti che andranno a far parte dell’album omonimo. Nel corso di questo show l’artista omaggerà alcuni artisti recentementi scomparsi quali Fabrizio De Andrè e Lucio Battisti.
Il disco segue, e ripropone gli inediti cantati durante il programma, tra cui l'omonimo brano in cui duetta con Mina, "Tutti gli Zeri del mondo", le sigle del programma ("L'imbarco", strumentale, e "La Zeronave", cantata da un coro), l'inedito "Via dei Martiri", col quale, in estate, partecipò al Festivalbar, e alcuni omaggi a grandi cantautori:

Lucio Battisti ("Anche per te")
Fabrizio De André ("La canzone di Marinella")
Umberto Bindi ("Il mio mondo" / "Il nostro concerto" / "La musica è finita")
Luigi Tenco ("Vedrai vedrai" / "Lontano lontano")
Domenico Modugno ("Tu si' na cosa grande")
Charles Aznavour ("L'istrione")

Tutti gli zeri del mondo Duetto con Mina

A tutti gli zeri del mondo, il mio personale pensiero
piccoli eroi maltrattati, lasciati soli in un angolo oscuro
Mentre vanno cercando una strada
una luce, un riparo, una guida
ecco che si ritrovano sempre
fra le grinfie dell'ultimo giuda
Sono gli ultimi in fondo alla lista
sono lì e non li vede nessuno
sono loro gli zeri del mondo
stessi occhi, lo stesso profumo
E se fossi anche tu come loro
facessi parte anche tu di quel coro
rischieresti magari una volta
che la sola speranza non basta
Ecco tutti gli zeri del mondo
sono loro che chiudono il cerchio
di un destino fin troppo scontato
che ti stampa indelebile,
che ti stampa indelebile, un marchio
Chi tradisce è la solita gente
che ti lancia un'occhiata e stranisce
quando in fine hai raggiunto il tuo culmine
alle spalle crudele colpisce...
ho giurato di amarvi un po' tutti
se soltanto riusciste a capire
ma qualcuno esce fuori dal gruppo
e si lascia pian piano cadere
Sono grato agli zeri del mondo
per la loro assoluta pazienza
perché vogliono, osano, credono
rispettando la loro coscienza

L'istrione omaggio ad Aznavour insieme a Massimo Ranieri occhioni


Anche per te omaggio a Lucio Battisti occhioni


Tu si' na cosa grande omaggio a Domenico Modugno occhioni

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 19 Set 2010, 17:11


I miei numeri 2000

Il disco è una raccolta di brani pubblicati da Zero con l'etichetta Sony ed è un'iniziativa partita non dall'artista, ma proprio dalla casa discografica. È comunque considerato uno degli album della discografia ufficiale di Zero e contiene "Il mercante di stelle", pubblicato come cd singolo nel 1998.

Il mercante di stelle cuoricino

Se vuoi credere in me ,
Devo dirti che io ,
Sono solo un mercante di stelle…
Con le oneste bugie , e la finta realtà ,
Di un ragazzo , che mai sarà grande .
Sono fatto così , è più forte di me ,
Perché sono un mercante di stelle.
Certe astuzie oramai , non aiutano più ,
E mi perdo così , nel disagio che vivi anche tu …
Per questo sono qui ,
In questo luna park , con tutti i sogni tuoi ,
Che non ricordi più , però ci sei anche tu ,
E adesso che lo sai , rimani finché vuoi ,
Perché io non sarò , perché non sarò mai ,
Mercante di realtà .
………………….
Questa ingenua allegria , ci fa bene , però ,
Non è l'unica cosa importante .
Certe volte è così , e non è colpa tua ,
Se la vita , confonde le parti .
Resta quello che sei , non arrenderti mai ,
Che nessuno è mercante di stelle .
Siamo uguali lo sai , ma lo faccio perché ,
Per poi credere anch'io , che ogni male guarisca da se…
Tu non restare lì ,
In quella galleria , che non ti vedo più ,
Imbroglialo anche tu , quel buio che non ha ,
La nostra fantasia ,la nostra libertà ,
Non rimanere lì , nel vuoto che non hai
Perché non sei così .
E dirti una bugia , non mi spaventa sai .
Ma mi spaventi tu , se ti rassegnerai ,
O la vigliaccheria , di chi non ce la fa ,
Di chi si ferma lì , lasciandosi a metà ,
Lasciandosi così , lasciandomi così ,
Mercante di realtà

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 24 Set 2010, 21:56

La curva dell'Angelo 2001

Con questo nuovo lavoro, Zero torna a un disco di inediti dopo 3 anni. Dedica, tra gli altri, un brano a suo padre ("Anima grande") e uno alla violenza negli stadi ("Fuori gioco"). Si tratta di un album segnato da arrangiamenti e melodie molto ricercati e raffinati, affidandosi fra gli altri agli interventi di Fio Zanotti e Ennio Morricone, ma al tempo stesso pervaso da una sensazione di pessimismo ed angoscia, probabilmente dovuto alla sua registrazione negli ultimi anni di vita della madre di Renato. L'aria che si respira è quasi liturgica, sospesa, sofferente, come si percepisce da alcune melodie e testi, quali "La medicina", "Non cancellate il mio mondo" (il vero capolavoro dell'album), "Pura luce" e "Qualcuno mi ha ucciso" (dal testo aggressivo, accompagnato da una musica più scanzonata). Si tratta, in sintesi, di un album di passaggio verso l'album chiave del Nuovo Millennio, Cattura del 2003. L'album ottiene un buon successo commerciale, raggiungendo il primo posto in classifica e diventando il decimo disco più venduto dell'annata 2001 e il quarantunesimo più venduto nel 2002. Infatti, sono ben 550.000 le copie vendute.


Qualcuno mi ha ucciso sivola felice felice

chi mi ha reso ectoplasma la pagherà
comunque
se rinasco gabbiano gli cagherò
proprio sul muso, all’invidioso
sono un angelo e adesso non canto più...
ora grido!
ma per fortuna il cielo adesso mi ha concesso
un’opportunità
il Padreterno si è commosso io riprendo
le mie attività
la stessa voglia d’incontrare, incoraggiare
tutti quelli che...
afflitti da quel dubbio di sempre
amare o non amare la gente?
c’è sempre un mare di cose da fare
pertanto è un lusso morire appuntamenti d’affari e di cuore
che solo tu puoi gestire
gli incidenti e le malattie
e se ciò non bastasse
gli aguzzini e le tasse
bersaglio facile stanne sicuro
che se stai bene alla fine... la pagherai!
La vita in pericolo è
io come te cerco un cielo pulito
cuore assoluto fantastico amore
che se resisti alla fine ci salverà

Libera love pianto

Ti lascio libera
e questo mi addolora
ti lascio libera
non sono pronto ancora
chiedimi di tenerti qui
puoi pretenderlo
slegarti è facile
difficile obbligarti
la carne è debole non voglio più ferirti
amore ti maledirò
io che perderti non so...
metto il cuore in un cassetto
per dispetto non lo indosserò mai più
un po’ testardo un po’ distratto
è già una vita che non sei più mia...
vendo rose mentre aspetto
tutto il mondo mi conosce sa di te
il cieco ambulante il pazzo
tutto il mio disprezzo libertà
ti lascio libera
tanto dovrai tornare
non puoi resistere
avrai freddo e fame amore
mai più catene giuro mai
aria e luce finché vuoi...
perdersi, dimenticarsi
non ci credo, non è giusto, non si può
non avete amato tanto
e poi non conoscete lei...
non lasciarmi in questo inferno
tutto il mondo è pronto a ridere di me
il cieco ambulante, il pazzo
perché non vuoi credermi perché...
lei mi supplicò
io la strinsi così forte
perché non fuggisse via
perché non fuggisse via
perché non fuggisse mai più via!

Non cancellate il mio mondo cuoricino

Dietro di te
io paziente e calmo
dietro di te
un viaggio assurdo è
immenso tu
che a sfidarti non ci provo più
non hai ancora vinto e perciò
vivrò
diffido di te
stò già imparando...
tu pace non mi dai
non mi perdoni mai!
un’altra volta nel mondo
coi limiti che sai
un posto pretendo nel mondo sbandati giorni miei
mi consumerò fino in fondo
finché non cambierai
finché non capirai
che tu sei comunque e sempre il mio mondo...
non vedi che ti vado cercando
fatti trovare e ti accendo
non lo capisci che
che se perdessi te
dove mai troverei il mio posto
in quale mondo
capisco te
che ti chiudi nei silenzi tuoi
peggio per noi se poi ti ammalerai
impazzisco all'idea che stai morendo...
rivoglio indietro il mio mondo
con tutti i vizi suoi
adesso me lo riprendo
decrepito se mai
signori io non lo vendo
lontano non andrei
non lo sopporterei
di staccarmi un solo istante dal mondo
non cancellate il mio mondo!
mi resta solo il mio mondo...

Il maestro bravo

Non t’insegnerò quello che già sai
io scommetto che li straccerai
il maestro è qua ti benedirà puoi esibirti
sbizzarrirti
è il momento tuo
lanciati così
butta fuori il meglio adesso sì
l’anima ce l’hai
conta su di lei
puoi sfidare il mondo adesso, o mai!
la mia vita scorre mentre guardo te
quella voglia di riscatto so cos’è
e nessuno può comprenderti di più
nessun’altro prova ciò che provi tu
io ti guardo e sento che puoi farcela...
maledetta sorte puoi sconfiggerla
non ti lascerò
senz’alibi io no
punta in alto credi a me... guarda avanti!
ti trasformerai
tu ti evolverai
sulla scena il segno lascerai
mentre io vivrò silenziosa scia
tu seme della mia pazzia
prenditi i segreti questa eredità
altrimenti il mio lavoro sfumerà
c’è bisogno di talenti come te
troppa volontà che resta lì dov’è... muta
nuovi stimoli si aspettano da noi
non possiamo né dobbiamo indietreggiare mai
ascolta il tuo maestro il mondo è questo
prima l’arte, la passione e dopo il resto...
premiami se puoi
un bel saggio e poi
un applauso a tutti noi
che impariamo...

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 24 Set 2010, 22:11

Amaranta, grazie love

"Mercante di stelle" cuoricino cuoricino

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 24 Set 2010, 22:25

Non c'è di chè Silvestra sorriso bacio

Sto cercando di postare le canzoni più significative di Renato,

ma anche quelle che mi piacciono di più love

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 24 Set 2010, 22:54


Cattura 2003

A due anni dal successo de La curva dell'angelo, Renato Zero torna in testa alle classifiche con un album molto apprezzato da pubblico e critica, senz'altro il migliore del Nuovo Millennio per il cantautore romano. Uscito a novembre, raggiunge il primo posto appena uscito, piazzandosi al quinto nella classifica annuale ufficiale Fimi-Acnielsen dei CD più venduti in Italia nel 2003 con 800.000 copie vendute.

Il brano "Figlio" è dedicato a Roberto, il ragazzo che da molti anni è il figlio adottivo di Zero e che gli ha recentemente regalato la gioia di diventare nonno, per due volte. Ne "L'altra sponda", Renato torna a parlare di diversità in generale, invitando questi diversi a non vergognarsi di sé stessi, mentre in "A braccia aperte" (uno dei due singoli estratti) dedica un grande abbraccio al popolo dei «sorcini» (l'epiteto con cui chiama i suoi fans) che lo ama. Molto apprezzate la ritmata "Come mi vorresti" (l'altro singolo estratto) e la romantica "Magari", che diventa sùbito uno dei classici del repertorio di Renato Zero. Un inno alla sua variopinta persona è "Naturalmente strano", mentre con "Non si fa giorno mai" Renato Zero ritorna a parlare di Dio. "I miei miti" è, infine, un invito ai ragazzi a «riaccendersi di musica», a riprendere in mano le chitarre e a lasciare un po' in disparte il computer.

Il disco viene presentato in anteprima al suo fan club, denominato ZenZero, il 3 novembre 2003, al Teatro Eliseo di Roma. Prima dell'inizio della tournée estiva, il disco viene ripubblicato con lo sfondo della copertina di colore bianco (la stampa originaria era invece di colore nero) e alla tracklisting originale viene aggiunto il videoclip del singolo "Come mi vorresti".

In Svizzera, l'album viene pubblicato due volte perché, ad una settimana dall'uscita, si verifica l'esaurimento delle copie.

Cattura con più di 800.000 copie vendute è stato l'album del cantante romano più venduto degli anni 2000.

Prendimi intro occhioni

Prendimi prova a prendermi
a bruciare le mie partenze adesso
Muoviti tra le rapide del mio vivere
con la mia esperienza

Provaci a raggiungermi
con il peso dei tuoi rimpianti addosso
Facile troppo facile giudicare e poi
non buttarsi in gioco mai...

Provaci a riemergere
da quei sogni che il tuo silenzio ha ucciso
Che ne sai dell'origine delle lacrime

se non hai mai pianto.
Provaci a scommettere
che al traguardo tu non sarai secondo

Agile è quest'anima
non puoi vincerla non la puoi ingannare più

Prova a prendermi...
Prova a prendermi...
Catturami... catturami!!!

A braccia aperte sivola

Un concerto dentro me
la mia strada so qual'è
Siamo foreste, montagne inviolabili ma poi
a sorprenderci è il sole
che dissolve le ombre intorno a noi!
E impariamo a sperare un po' di più,
a camminare, a sognare insieme .
A braccia aperte col sorriso e un po' più di umanità!
Le voci degli amici a volte si restano anonime
perché non si riesce a entrare mai in certe anime
Avrei voluto credervi di più
ed ascoltare ancora una bugia
ma questo tempo non ci lascia scampo
noi prigionieri della nostalgia

Come mi vorresti dance felice felice


Come mi vorresti
davvero lo sai
Un mare di difetti
Non ci giurerei!
Pensaci bene se ti conviene
stravolgermi il cuore...
Ti mostrerò come si può
cambiare faccia ed aspetto
(Coro) cambiare faccia ed aspetto
Quella penombra confondere sa la più palese delle verità.
(Coro) la più palese delle verità
Un ibrido sarei
Oh..

Più muto di così
più esasperato
che l'uomo che tu vuoi
non è mai nato.
Io sono io il solito Renato.

Magari occhioni bacio love cuoricino :stupore pianto .. adoro questa canzone.... pianto

Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...

Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari

Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!

Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani

Io come un ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardati in faccia senza arrossire... magari...

Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani
Io sono pronto a fermarmi qui
il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami? Magari... Mi ami!? Magari..

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 01 Ott 2010, 21:46


Figli del sogno 2004

Figli del sogno è il titolo di un DVD e di un album di Renato Zero, pubblicati entrambi nel 2004.

Il lavoro ripropone per intero uno dei concerti del precedente, trionfale, tour, Cattura il meglio in Tour 2004, nella prima delle due tappe romane allo Stadio Olimpico. La scaletta presenta tutti i maggiori successi di Zero, insieme a molti brani del precedente album, Cattura. È presente inoltre l'inedito "Amico assoluto", sia in versione studio, sia cantato dal vivo, insieme ad Alexia e Michele Zarrillo, con i quali Zero duetta rispettivamente anche sulle note di "Madame" e "Amico". Per la prima volta in un disco live di Renato Zero, compaiono due lunghi medley: il primo unisce "L'impossibile vivere", "Il maestro", "Marciapiedi", "L'italiana" e "Figaro"; il secondo cuce invece insieme "Il carrozzone", "Il coraggio delle idee", "Libera", "Più su", "Potrebbe essere Dio" e "Spalle al muro".

Manichini dance

Chi ti muove i fili,
E? Dio o satana
?!
Chi ti muove i fili, è maschio,
o femmina ?!
Chi ti prega, chi ti odia,
chi ti aspetterà?
Qualcuno, o qualche
cosa, i fili certo, muoverà!
Manichini,
senza volto, senza età?
Fili sottili
uniti, per fatalità?
Un destino uguale,
una stessa verità!
Il manichino ha
un?anima,
e forse, non lo sa!
E? troppo
presto, per andare?
Troppo presto,
per capire?
Troppo presto, per morire?
Perché,
presto, non si sa!
Quando la ragione,
che i tuoi fili muoverà,
E?soltanto,
il tempo?
E troppo presto, arriverà!
Chi
ti muove i fili,
È un padre ubriaco,
da far pietà!
Son pochi i fili,
Che
muove tua madre,
Che troppi figli,
ha!
Il progresso gioca,
Contro la
tua ingenuità!
Ma c?è la tua coscienza,
E prima o poi, la spunterà!
Manichini,
Senza volto, senza età!
Manichini,
Nelle
mani, di chi è manichino, già!
Manichini,
In
vecchie facce!
Manichini, noi!
Manichini,
Saremo
sempre, fino a quando lo vorrai!
manichino, si lascia andare?
S?abbandona,
al tuo volere?
Il manichino, spera
sempre,
Che la sua sorte, cambierà?
E?
un fedele amico,
Fino a quando scoprirà,
Che
può andare solo?
I primi passi, muoverà!
Quando
ai manichini,
Un significato, dai!
Fra
quei manichini,
Tu, non resterai?
I manichini, crescono,
Ma in loro, crescerà?
Nella
pelle di un uomo?
Come si sta!!!

Amico assoluto occhioni

Non meritiamo la felicità, insoddisfatti
semprela vita se c'è è una stagione
qualunque.
Riposa sogno, non svelarti
più
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e
la mente
Com'eri importante.
Qui finisce
il mondo, la nostra complicità
l'amore
si arrende
Vincere senza più regole
senza
onestà, ti offende.
Resti lì indeciso,
sospeso sopra di noi
nè ali nè vento
Ecco
il grande sogno schiacciato dalla realtà
Un
po' di pietà...

I miei miti amò

Svegliami se c'è
musica
che quest'anima ha voglia di
emozioni
Svegliami meravigliami
con
lo spirito delle tue invenzioni
Scuotimi
non deludermi
nel mercato di questo
assurdo tempo
Toccami attraversami
fino all'anima
o non mi svegliare più
Svegliami
e convincimi
che non servono trucchi
per la gente
Sparami con le raffiche
di un ossigeno
puro e incandescente
Portami
all'origine
delle lacrime e della commozione
Dove
tu non mi hai visto mai
impazzire e
poi
inneggiare ai miti miei

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 01 Ott 2010, 22:12

...ho visto il concerto giovedi' sera a Villa Borghese.....e' durato tre ore....e' stato meraviglioso....lui e' un POETA....e, come dice lui, anche se ha sessant'anni.....ANCORA GLIEL'AMMOLLAAAAAA!!!!!!! ciao

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 01 Ott 2010, 22:21


Il dono 2005

Il dono è probabilmente uno degli esempi più palesi della poliedricità di Renato Zero: in questo album, estremamente eterogeneo, l'artista alterna tra loro con estrema disinvoltura canzoni dai connotati estremamente diversi. Si passa infatti da possenti atmosfere epico-orchestrali a ritmi leggeri dal sapore funky, e si affrontano tematiche molto differenti tra loro: temi sociali, come l'immigrazione (Dal mare) o il patriottismo (Stai bene lì), l'erotismo (Fai da te), il senso della vita e l'amore universale (Immi Ruah, La vita è un dono).

Le tracce sono inoltre disposte in modo da alternare i pezzi più ritmati-dinamici ai brani più tranquilli, melodici e riflessivi.

Il disco, nel suo insieme, è un invito alla condivisione, alla generosità, al dono incondizionato di sé. I testi, spesso con toni provocatori, invitano all'incontro, all'apertura, a uscire dalla passività e dall'indolenza, ad avere coraggio e "osare un po' di più", per amare senza paura e vivere la vita in tutta la sua pienezza.

La vita è un dono, canzone molto solenne registrata con orchestra e coro, rappresenta il culmine di tutto l'album: si tratta di un tributo di Renato Zero dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

In sole sei settimane il disco, che domina le classifiche di vendita di fine anno insediandosi stabilmente al primo posto diventa il quarto cd più venduto del 2005 in Italia, secondo i dati ufficiali divulgati dalla Fimi-AcNielsen. In 4 mesi il disco ha superato le 500.000 copie.
Prima della partenza del tour il disco viene ripubblicato con all'interno un poster autografato. Quattro anni dopo, l'album in Europa vende oltre 1 milione di copie.

Mentre aspetto che ritorni love


Mentre aspetto il tuo ritorno
Metto in ordine le idee
Non so davvero in quale fortunato giorno
Da quella porta spunterai
Ho aggiustato il lavandino
E lo stereo finalmente va
Sono un uomo pieno di risorse in fondo
La vita mi conosce già
Sono qui che ti aspetto
Perché ho voglia di vincere
Non c’è altro che vorrei
Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ovunque sei
Ti impegnerai per non amarmi più
Testardo io
Che quella fede non l’ho persa mai
Accetterò da te qualunque verità
Sarà come la prima volta
Impacciato starò lì
Cercando di strapparti una risposta
Un meraviglioso “si”
Ogni amore ha i suoi tarli
Ogni storia ha i suoi limiti
Resistenze non farò
Se destino accetterò
Anche il rischio di perderti
Ovunque sei
Di maledirmi non stancarti mai
Quello che vuoi
Ma questo cuore sanguina lo sai
Vigliacchi noi
Ci consegnamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l’eternità
Svegliarmi dovrei
La casa è aperta torna quando vuoi
Mi trovi qui
Perché non voglio perderti così
Mille altre volte ricomincerei
Ancora ti perdonerei
La voglia c’è
È sempre viva questa nostalgia
Di te
Ovunque sei
Mi manchi...

D'aria e di musica cuoricino love amò
Questo pezzo è meraviglioso, oltre l'interpretazione e le parole di Renato,
la musica è fantastica, l'autore è Maurizio Fabrizio... cuoricino

Sposto le nuvole
Tolgo le virgole
Cambio le regole così
Dove c’è ruggine
Stanchezza o malessere
Nessun problema
Sono qui!
Scelgo il coraggio
Che vi piaccia oppure no
Ovunque c’è amore
C’è speranza!
Breve o infinita vita sei così
Di questa smania morirò ma sì
D’aria e di musica
Perché ogni giorno sia domenica
Sono colpevole
Di non resistere
A quest’idea di libertà
Oltre le lacrime
Trovarsi è possibile
Convinciti anche tu
A stare con gli ultimi
Si è più vulnerabili
Ma ci si aiuta un po’ di più
Non voglio credere che sia tutta una follia
Esisterà una via di fuga
Distraggo il tempo e mi innamorerò
Finché all’inferno poi non brucerò
D’aria e di musica
La mia stagione è platonica
Siamo colpevoli
Troppo sensibili
A quest’idea di libertà
Io che tradisco la metrica
Io vado oltre ogni logica
Esulta l’anima
Quando ogni giorno è domenica
Prendo e volo incontro al cielo
Di questa gravità
Mi libero
Viaggia solo il mio pensiero
Lui che si nutrirà
D’aria e di musica!
Mi ritrovo
Come nuovo
Se di semplicità io m’illumino
Io
Volo
Volo
Volo
Io
M’illumino
Io volo
D’aria e di musica
Respiro


Ultima modifica di amaranta il Ven 01 Ott 2010, 22:33, modificato 1 volta

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: Renato Zero

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 9 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 :: ARTI :: Musica :: Artisti

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum