Renato Zero

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Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 17:14

Visto che si prospetta una futura collaborazione fra Renato e Marco, non si sà ancora bene cosa
ho pensato di postare qualche testimonianza della storia di Renato Zero cominciando dall'inizio della sua carriera



Nel 1973 esce il primo album di Renato Zero. Conosciuto da tutti per il suo stile particolare ed eccentrico, Renato Fiacchini comincia così a farsi strada nel mondo della musica. A dire il vero l'album arriva dopo sei anni dalla sua prima incisione musicale. Molti credono che questo LP sia un LP live ma non è così infatti gli applausi e le urla che si sentono in sottofondo in alcune canzoni sono state aggiunte alla fine poichè l'album non ebbe molto successo alla sua uscita. Le tracce dell'album sono 11 per un totale di 40 minuti ca. di ottima musica


No Mamma no 1973

L'0monima canzone che dà il titolo all'album
questo è anche il primo videoclip di Renato



No, mamma, no!
Solo non ci sto…
Tutta colpa tua,
Per te era tutto favole…
Solo colpa tua,
Il latte tuo era sterile…
Sempre colpa tua…
Se io non sono come vuoi!!!



Sempre da No Mamma no

Nell'archivio della mia coscienza


Torna a un tratto,
Il buio pesto,
Ora so,
Non mi conosco,
Io mi sono perso altrove.
Nei sorrisi di cartone,
Nella macchine a gettone,
In un Dio fatto di stracci….

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 17:47

renato zero penso sia stato uno dei primi 'rivoluzionari' in italia,che si vestiva in modo eccentrico e giocava con la personalità sia con le canzoni che con il look...adesso lo trovo un cantante molto più 'intimista',é tutto un concentrarsi sul testo della canzone e sul suo significato..ma i primi anni era davvero istrionico e originale,un artista a 360 gradi.

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 17:55



Nel 1974 nasce Invenzioni con brani dai testi un po' forti per il periodo: "Qualcuno mi renda l'anima", "L'evento", "Tu che sei mio fratello", "Depresso", sono pezzi sintomatici di argomenti e situazioni che, in alcuni casi, Renato ha addirittura anticipato.

Con Invenzioni, Renato Zero comincia ad imporsi sui mass media, in particolar modo alle radio. Colpiscono soprattutto i testi delle canzoni. Quelli trattati da Zero sono temi "difficili" per quei tempi. Ne è una prova il pezzo di apertura del disco, Qualcuno mi renda l'anima, che si ispira alla violenza sui minorenni e che farà fatica ad emergere in radio (anche se alla fine ci riuscirà). Il successo dell'album non è molto rilevante (vendette circa 100.000 copie, come No Mamma No) anche se la fama arriverà con l'album successivo.


Qualcuno mi renda l'anima


Avevo,
Appena aperto gli occhi!
Ma il buio, mi raggiungeva già,
Due mani, rubavano al mio corpo,
L’innocenza…
Ma, perché è toccato a me,
Fra tanta gente…
Ma, che cosa c’entro io, con quella gente…
Qualcuno mi renda l’anima!



Inventi ...pura poesia

inventi quella luce,
Ma sono gli occhi miei!
Mentre ti guardo io non so più,
Dove finisco io e cominci tu,
Il sogno, la realtà…

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:01

anny_skod ha scritto:renato zero penso sia stato uno dei primi 'rivoluzionari' in italia,che si vestiva in modo eccentrico e giocava con la personalità sia con le canzoni che con il look...adesso lo trovo un cantante molto più 'intimista',é tutto un concentrarsi sul testo della canzone e sul suo significato..ma i primi anni era davvero istrionico e originale,un artista a 360 gradi.

Io adoro Renato nei suoi primi anni di carriera, era il nuovo l'eccentricità, il diverso, il fuori dagli schemi
era odiato dai benpensanti ma amato a dismisura dai suoi fans

o lo ami o lo odi.....

questa citazione mi ricorda qualcosa o qualcuno

Poi con gli anni l'ho un pò perso per strada, ma non posso che ricordare e ascoltare tutto ciò che me lo ha fatto amare

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:02

Amaranta, ti ringrazio per questo topic

Ho iniziato a seguire Renato molto tardi, mi piace, ho comprato qualche cd, ma non ne so molto di suo inizio.

"lo ami o lo odi" - e verissimo

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:04

io mi sono fermata agli anni 70,quel che è arrivato dopo non mi piace per niente

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:05

silvestra ha scritto:Amaranta, ti ringrazio per questo topic

Ho iniziato a seguire Renato molto tardi, mi piace, ho comprato qualche cd, ma non ne so molto di suo inizio.


Silvestra
Per me è un piacere rispolverare e riascoltare certi pezzi

@Anna ti capisco...

io però sono arrivata agli anni 80
poi l'ho perso poi l'ho ritrovato e via di seguito


Ultima modifica di amaranta il Dom 25 Lug 2010, 18:06, modificato 1 volta

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:05

amaranta ha scritto:
anny_skod ha scritto:renato zero penso sia stato uno dei primi 'rivoluzionari' in italia,che si vestiva in modo eccentrico e giocava con la personalità sia con le canzoni che con il look...adesso lo trovo un cantante molto più 'intimista',é tutto un concentrarsi sul testo della canzone e sul suo significato..ma i primi anni era davvero istrionico e originale,un artista a 360 gradi.

Io adoro Renato nei suoi primi anni di carriera, era il nuovo l'eccentricità, il diverso, il fuori dagli schemi
era odiato dai benpensanti ma amato a dismisura dai suoi fans

o lo ami o lo odi.....

questa citazione mi ricorda qualcosa o qualcuno

Poi con gli anni l'ho un pò perso per strada, ma non posso che ricordare e ascoltare tutto ciò che me lo ha fatto amare
Anche io l'ho perso per strada .. Renato degli inizi mi piaceva assai, feci anche un tema su di lui ... la prof. mi diede un brutto voto .. vecchiaccia ... non capiva.
Del Renato di adesso farei volentieri a meno

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:08


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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:12

Strawberry Fields ha scritto: Anche io l'ho perso per strada .. Renato degli inizi mi piaceva assai, feci anche un tema su di lui ... la prof. mi diede un brutto voto .. vecchiaccia ... non capiva.
Del Renato di adesso farei volentieri a meno

Adesso è diventato troppo prolisso e stanca un pò

Pensa che mio fratello portò la canzone Padre nostro di Renato a scuola come compito per l'ora di musica
e la cantò in classe....
l'avevo forse plagiato un pò troppo

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:22


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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:40



Trapezio 1976

Arriva il 1976 prepara un nuovo album e la sua prima tournée, entrambi con uno stesso filo conduttore: il "TRAPEZIO". Renato stesso spiega il senso del suo nuovo lavoro: “Trapezio non è altro che la rappresentazione di una Broadway fallimentare, in decadenza, dove tutti i personaggi alla fine dello spettacolo si scoprono meno artisti ma più esseri umani, forse anche perché sconfitti. In generale il Trapezio è il circo, la scena della vita. Per un acrobata il momento più importante della serata è quando lascia la piattaforma, stacca i piedi dalla terraferma e si lancia nel vuoto. Se afferrerà il trapezio sarà un vincitore, un realizzato, in caso contrario… È una scelta che dura una frazione di secondo e proprio per questo è fondamentale. Questo succede anche nella vita quotidiana prima o poi a tutte le persone si presenterà l'occasione di lanciarsi nel vuoto, ma quante lo faranno? Quante avranno il coraggio sufficiente?

Per la prima volta entra in classifica, nella Hit Parade dei dischi più venduti, il suo 45 giri "Madame / Un uomo da bruciare", sale fino alla 15^ posizione.

Madame



Un uomo da bruciare

L'avrai… L'avrai… Con slancio e con amore…
L'avrai… Ma tu non sai, il prezzo che dovrai pagare!
Scappa… Fuggi… E salva qualche cosa in te!
E non lasciarli fare…
Non diventare, un uomo da bruciare!

Motel

Un corpo e un'anima approdati, in quel motel…
Due lenzuola stinte, e un letto che…
Sono broccati argento, quando stai con me…
Qui…
Qui! Ci accorgiamo che ormai,
C'è qualcosa di noi,
Un motivo per vivere!
Qui! Che m’importa se c’è,
Solo un vecchio motel,
Con le insegne già spente…
Qui! Tu sei mia!
Qui!!

Salvami

Salvami,
Dalla strada che non sa…
Fra giorno e notte, quanti figli ha!
Fra questa gente in cerca d'allegria,
Che compra e vende, questa pelle mia!
Salvami … Oh, no!
Io non cerco nelle tasche tue, la verità…


Ultima modifica di amaranta il Mar 27 Lug 2010, 14:22, modificato 1 volta

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Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 18:45


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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Dom 25 Lug 2010, 21:19

Anna ho notato che ti piace Zerofobia
anche a me...tanto



Zerofobia 1977

'Zerofobia' arriva come un fulmine a ciel sereno nel panorama del cantautorato italiano, che a quel tempo era o d'amore o di protesta. La genialità di Renato Zero sta nell'aver sovrapposto i due generi, unendone un terzo, quella della trasgressione e dell'ambiguità sessuale, che all'epoca rappresentava indubbiamente una novità. A rendere ancor più esplosiva la miscela, c'era il fatto che Zero, truccato pesantemente e ancheggiante più che mai, coloriva alcuni suoi brani di una forte valenza tradizionalista e ultracattolica. Insomma, tutto e il contrario di tutto. Ecco perché questo 'Zerofobia', che personalmente ritengo uno degli album più riusciti e godibili nell'ambito della musica italiana (lo spettacolo dal vivo, comunque, è cento volte meglio) rappresenta la summa artistica del cantautore della Montagnola.

Il personaggio provocatorio ed alternativo, questo Zero racconterà in pezzi come "Mi vendo" (serio e volutamente sfrontato grido di un «prostituto felice») e, in genere, l'intero album Zerofobia, da "Morire qui" a "La trappola", da "L'ambulanza" al brano-emblema della filosofia zeriana, "Il cielo". Nel disco, è presente anche una cover in lingua italiana di "Dreamer" dei Supertramp qui divenuta "Sgualdrina".


Regina

Sporca! ladra!
Rubi e te ne vai…
Quando un uomo,
non conosce i vizi tuoi…
Quando un uomo,
Accanto a te,
Non è un uomo, mai… Mai!

Vivo


Vivo!
Sul mio viso, il tempo ambiguo…
Lascia i segni, di chi è nato già!
Da un'eternità!
E tutto il bene!
L'ho buttato, via…
Per qualche donna!
E un po’… Di compagnia…
La vita… Questa gran signora…
Si paga a ore! come una puttana…
È così cara! Che è un lusso, averla… Tu!
Vivrò!
Morendo, ogni giorno, un po’!
Finché avrò un respiro…
Vivrò!!

Mi Vendo e qui c'è la sua follia


Morire qui .....e io qui muoio

Morire qui,
Non è da me,
Morire va bene…
Ma non per te!
Ti lascerò,
alla tua follia…
Di crederti, bella…
Di crederti, mia!
Non è finita, lo sento!
Potrà cambiare il vento!
E sarà dolce, morire cosi…
Morire fuori di qui!

...in finale non può mancare...
Il cielo

........
..........prendi un barattolo di vernice insieme a me
e ridipingiamo questo mondo...
questo mondo così grigio, così stanco...
dell'amore che vuoi, dell'amicizia che rincorri da sempre,
dipingiamolo di noi...
di noi zerofolli
di noi zeromatti
a noi che basta un sorriso una stretta di mano...
e a me che basta dirvi...vi amoooooooo!!!!!!!!!

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 27 Lug 2010, 12:42



Zerolandia 1978

Arriva ii 1978 e Renato riunisce il suo staff di sempre: ha deciso di produrre da solo i suoi dischi. Crea la "Zeromania Music Edizioni" ed una nuova etichetta: "Zerolandia", distribuita dalla casa discografica RCA. Dopo l'album precedente, il pubblico si aspetta sempre di più e l'artista pubblica " Zerolandia", una sorta di viaggio senza passaporto, nella terra senza tempo e senza certezza. Brani come "La favola mia", "Sogni di latta", "Triangolo", "Sesso o esse", "Sbattiamoci", "Una guerra senza eroi", "Uomo no!", diventano immediatamente dei veri e propri "cult" ed il 45 giri balza subito ai vertici della Hit Parade, così come l'album, ormai è successo pieno.


La favola mia

"Dietro questa maschera c’è un uomo e tu lo sai!
Con le gioie le amarezze ed i problemi suoi…
e mi trucco perché la vita mia,
non mi riconosca e vada via…
Batte il cuore ed ogni giorno è una esperienza in più…
La mia vita è nella stessa direzione… Tu!
E mi vesto da re perché tu sia,
Tu sia il re di una notte di magia!

Sbattiamoci

Dai su … sbattiamoci!!!
…tanto per conoscerci di più,
Dai, su … perquisiamoci…
Sulle reti morbide,
Con un dolce su e giù!!!

Sesso o esse

Sesso,
Tutto intorno e’ sesso,
La tua pelle in cartellone,
Tutto il mondo in distorsione…
…Niente da inventare,
niente da maledire…
Che l’amore sia amore,
e non un morto da esumare..
O affidarsi al sesso,
e buttare i sentimenti in fondo al cesso!


Sogni di latta

Dipingi un cielo che non sà
Che cosa è la radioattività…
Un fiore…Un fiore rosso che mi dia,
Il suo profumo e di plastica non sia!
Dimmi che ancora esisterò…
Anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Dipingi un uomo, se c’è…
Che non porti la morte con se!
Che non distrugga gli ideali suoi,
Spacciando borotalco ai figli tuoi!

Triangolo

Il triangolo no, non l'avevo considerato,
d'accordo ci proveró, la geometria non é un reato,
garantisci per lui, per questo amore un po' articolato...
mentre io rischierei, ma il triangolo io lo rifarei....

Una guerra senza eroi

Quanto costa stare qua…
Vivere ancora, solo a metà,
Le tue assurde tentazioni,
Un altro giorno senza emozioni…
Davvero credevi, che per noi fosse importante :
Una macchina, due case, un conto aperto ed un’amante!!!

Uomo, no

Sicari,
Vampiri,
Di cui, non puoi far senza…
Si vende,
La morte
A un grammo la coscienza!
L’anno del mai,
Sta certo, verrà!!!
E una manciata,
Di terra cadrà…
Uomo, no!
Il buio, no!!!
Perché, tu non guardi intorno a te ?
Perché, una mano tesa ancora c’è…
Perché, muori schiavo, ed eri un re ?
Anima, non gettarti via…
Vivi la tua poesia!!!


Ultima modifica di amaranta il Mar 27 Lug 2010, 13:57, modificato 1 volta

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Re: Renato Zero

Messaggio Da daluxx il Mar 27 Lug 2010, 13:12

Amaranta
ho appena dichiarato di essere stata una sorcina ai tempi...
che bello questo topic
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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 27 Lug 2010, 13:24

daluxx ha scritto:Amaranta
ho appena dichiarato di essere stata una sorcina ai tempi...
che bello questo topic

Grazie Dalux
Seguo Renato dall'età di 13 anni...il mio primo concerto visto è stato nella mia città nel mitico tendone

avevo 15 anni e mi porto dietro ancora adesso ricordi indimenticabili

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 27 Lug 2010, 13:38

Quando ero piccola le mie cugine ascoltavano Renato, non una, due volte, ma tutto il giorno! Sono cresciuta con loro e Renato! Si parlava solo di lui, e la zerofollia ha contaggiato tutti a casa mia, ancora ricordo la cassetta di Leoni si nasce che mio papà aveva in macchina e si ascoltava all'andata e ritorno di qualsiasi spostamento che si faceva..ma nonostante tutto non mi considero una vera sorcina, anche se come si dice a Roma "Renato è Renato!". Anche io preferivo il Renato degli anni 70/80, così ambiguo e trasgressivo, contro corrente ma al corrente di tutto, nonostante le sue piume e i suoi vestiti sgargianti e mooolto particolari, le parole delle sue canzoni erano forti come pugni o/e carezze, e le emozioni che ho provato sinceramente non le ho provate con nessun altro cantante (anche se ne ascoltavo diversi!)! Oggi ascolto la sua musica, ma non lo seguo, oggi non mi fà impazzire, ma se lo vedo in Tv, o ascolto una sua canzone in radio lo faccio con molto piacere!!!

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 27 Lug 2010, 15:30



Ero zero 1979
Grandissimo successo commerciale dell'epoca, contiene alcune canzoni molto belle diventate poi classici della musica leggera italiana. Tra queste mi sentirei di citare su tutte "La tua idea" (canzone, interamente scritta da Zero, contro la droga che inneggia alla speranza e ai veri valori della vita), l'arcinota "Il carrozzone" (metafora della vita dai contorni un pò amari), "Periferia" (canzone in cui ricorda ed elogia le sue umili origini e sottolinea la voglia di riscatto), "Arrendermi mai" (a difesa dell'uomo contro il sopravanzare della tecnologia)
Per la prima volta un disco dell'artista romano raggiunge la prima posizione nella hit parade degli album più venduti. Merito, soprattutto, del successo del singolo "Il carrozzone", apprezzata anche da un pubblico più ampio e popolare, coadiuvata dalla trascinante "Baratto" sul lato b , grandissimo successo nei juke-box e nelle diascoteche. I testi sono tutti d Franca Evangelisti e di renato zero , composti insieme o separatamente. Gli arrangiamenti, la direzione d'orchestra e la produzione dell'album sono curati da Piero Pintucci. Congiuntamente a quelli del precedente Zerolandia , i brani dell'album costituiranno la colonna sonora del film commedia Ciao nì, uscito nello stesso anno.

Il carrozzone

Bella la vita, dicevi tu,
e t’ha imbrogliato e t’ha fottuto, proprio tu!!!
Con le regine, con i suoi re,
il carrozzone va avanti da se…

Fermo Posta

Tutto il resto è di una noia mortale
Quando non sai più che dire, non sai più che fare…
Un libro porno
E tu sei a posto tutto il giorno.
Certo il mondo, invece di litigare,
discutesse i problemi in posizione orizzontale,
andrebbe meglio…

La tua idea

E’ meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani…
Spendendo tutti i sogni eludendo i guardiani…
Finché il tuo cuore è intatto e il tuo coraggio non mente,
ti ritroverai uomo dietro un fantasma di niente.
Ti mostrano il sorriso e poi li scopri…assassini!…
Ti vendono la morte pur di fare quattrini…
E sulla pelle del tuo ultimo fratello innocente
C’era rimasto un buco solamente…

Baratto

Ehi, se ti do il pelo tu che mi dai?
Ehi, ti do la milza tu che mi dai?
Se ti do il polpaccio, tu che mi dai?
Per due molari io ci starei…
Ci accomodiamo casomai.
L’amore in fondo non è poi che un baratto…
Dai, troviamo un riscatto
Di qualche cosa ti puoi anche privare…
Dai, facciamo l’affare!

Periferia

Un giorno poi
Ti sveglierà
La strana voglia di andare
Dietro quel sole
Affinché scaldi anche te
E asciughi in fretta il dolore.
Periferia,
dove vivere è un terno alla lotteria
dove un miracolo è un pane in più,
un giorno in più,
che strappi tu!
Periferia
È casa mia!

Arrendermi mai

Il robot è fermo là…
L’ho sconfitto e non lo sa,
lui ride!
Crede di aver vinto già,
ma il mio cuore batte ancora,
vivo, vivo!
Arrendermi… mai!
Io non posso arrendermi!
Ritroverò
Intatti i sogni che ho,
il mio cielo, la mia storia,
la poesia, la mia memoria…
Arrendermi…mai!
Io non voglio arrendermi!…
Come posso arrendermi?!
Il mio corpo è fragile,
la mente no!
Ritroverò
qualcosa chiamato amore,
il dolore, la pietà…
Sono vivo, vedi? Sono qua!
Difendimi!!!

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 27 Lug 2010, 20:55



Tregua 1980
In questo doppio disco (il primo della sua carriera), Renato Zero dimostra il raggiungimento di una maturità artistica. Dedica il disco a suo padre Domenico Fiacchini che lo ha fatto nascere e crescere libero. Tocca i temi più disparati, dalla religiosità di "Potrebbe essere Dio", all'orgoglio omosessuale di "Onda gay", alla caccia in "Non sparare!", senza abbandonare la sua consueta ironia in brani come "Profumi, balocchi e maritozzi" e "Amore sì, amore no". Dedica una canzone all'universo degli adolescenti con "Per te", mentre "Chiedi di più" esorta a non darsi via per poco. "Beati voi" parla proprio dei sepolcri imbiancati, gli ipocriti. Grande successo del disco è "Amico", scritto con Dario Baldan Bembo ed entrato a far parte dei cavalli di battaglia di Renato Zero.
Incerta dell'accoglienza che il pubblico avrebbe riservato a un album doppio, la RCA italiana pubblica il disco sia in formato doppio, sia in due formati singoli, intitolati Tregua I e Tregua II. Ma anche questo album raggiunse il primo posto nelle classifiche di vendita con 1 milione e duecentomila copie vendute, risultando così uno degli album più venduti di Zero.

Niente trucco Stasera

Niente trucco, per me,
Via le luci, stasera…
Che ha guardarti, negli occhi,
Sia la faccia, mia vera!
Niente trucco, per me,
Perché tu, creda, ancora…
Che quest’uomo, sia un uomo…
Non la tua bestia rara!

Svegliati

Svegliati,
Dai respiro ai pensieri!
Sforzati,
Di cambiare anche tu…
Prova un po', a riscoprire le stelle…
A sentirti dentro alla tua pelle,
Prova un po' a contare fino a mille!!!
Svegliati,
Svegliati…fai sentire che esisti!!!

Fortuna

...E mentre nascevo,
Io stavo morendo, ma non mi arrendevo!
Porta via l tempo, tutto quello che sa…
Quel po' di orgoglio, la mia volontà…
Catene d’oro ai desideri che ho, per ritrovare un uomo o la sua ombra, non so!
Come mai, mi maledici e poi, rimani?


Profumi Balocchi e Maritozzi

Solo io sto con me,
Triste è, questa vita senza amore…
Casomai io vivrò,
amerò, oppure in manicomio finirò!
Quanta speranza ho dentro io!
Io vorrei un uomo tutto mio!
Vorrei dei figli accanto a me…
Vorrei un marito che non c’è!
Mentre poi, sul seno mio…
Stringerò il solito ritratto di Delon!!!

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Mar 27 Lug 2010, 21:38



Icaro 1981
Il 1981 presenta un Renato ricco di sorprese e di trovate. A marzo pubblica il doppio live "Icaro", contenente due brani inediti."Chi più chi meno" e "Più sù", oltre al meglio della sua produzione, rigorosamente dal vivo. È un successo senza precedenti per un disco "live", arriva addirittura al primo posto in classifica. In estate, senza nessun preavviso, Renato pubblica un 45 giri con una canzone inedita "Galeotto fu il canotto" e sull'altro lato, l'ormai famosissima "Più su".


Più Sù

Questa vita ti sfugge e tu non la fermerai…
Se qualcuno sorride, tu non tradirlo mai…
La speranza è una musica antica,
Un motivo in più,
Canterai e piangerai insieme a me,
Dimmi lo vuoi tu ?
Sveleremo al nemico quel poco di lealtà,
Insegneremo il perdono a chi dimenticare non sa,
La paura che senti è la stessa che provo io,
Canterai e piangerai insieme a me,
Fratello mio!!!

Potrebbe essere Dio

Riporta Dio, dove nascerai,
la dove morirai…
Riporta Dio nella fabbrica,
nei sogni più avari che fai…
Ti giochi Dio al totocalcio,
lo vendi per una dose,
lo butti via in una frase,
lo cercherai in farmacia…
E Dio non è un manifesto,
la morte senza un pretesto…
La noia o un altro veleno,
la bocca di un altro squalo…
Se mai, un Dio, non ce l’hai,
io ti presenterò il mio…
Dove abita, io non saprei…
Magari in un cuore, in un atto d’amore,
nel tuo immenso io, c’è Dio!!

Amico

Il sole muore già,
E di noi, questa notte, avrà pietà…
Dei nostri giochi confusi, nell’ipocrisia…
Il tempo ruba i contorni, ad una fotografia.
E il vento, spazza via…
Questa nostra irreversibile follia,
Chissà, se il seme, di un sentimento rivedrà,
La luce del giorno, che un’altra vita ci darà!

Non sparare

Guardami, volteggiare…
Prima di sparare!
Vecchio cacciatore,
Ha volato mai? L’hai fatto mai?
Da quassù,
Scopro te…
Scopro il tuo dolore,
Il tuo mondo, muore!
Risparmiami almeno, pensando che sono…
Rimasto da solo anch’io:
Lasciami al cielo,
All’ultimo volo mio!

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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Gio 29 Lug 2010, 22:54



Artide Antartide 1981

Nel 1981 Subito dopo l'estate, l'artista raduna il suo staff (Conrado, Evangelisti, Baldan Bembo, Pintucci, manca il grande Ruggero Cini, perché prematuramente scomparso) e prepara il nuovo lavoro discografico, il suo secondo doppio disco. La sua intenzione è quella di rappresentare gli opposti: il bianco e il nero, il bene e il male, il polo sud e il polo nord. Tra ottobre e novembre Renato entra in sala di registrazione e il 1º dicembre presenta uno dei più bei dischi di tutta la sua produzione: Artide Antartide, grazie al quale vincerà il premio per il Disco più venduto dell'anno, (più di un milione di copie vendute). L'album contiene canzoni ancora oggi considerate dei capisaldi della sua produzione. "Ed io ti seguirò", "Marciapiedi", "Non passerà", "Sterili", "Padre Nostro", "Il jolly", "Gente", "Stranieri".

Pionieri

E’ vero…
Che ogni volta che fallivo, mi si apriva il cuore…
Che barattavo le mie pelli per un po’ d’amore…
L'Amore… Una montagna da violare, l’amore.
Tu lo sai
Perché mai, ho tradito il mio coraggio…
Perché poi mi rassegno così?

Ed io ti seguirò

Ed io ti seguirò
Nuotando nel tuo mare
E poi ti imiterò
Ho tanto da imparare
Dividerò con te
Nel letto l’impazienza
Costringeremo un sogno quassù
E non ci troveranno mai più…
Stai qui, uomo è troppo solo
Ero io quel cercatore d’oro
Per me ogni conquista un’incertezza
Ma quale amarezza se dopo il dolore
Non conosci amore…


Sterili

Sterili
Imbalsamati, insaccati in tanti profilattici,
una donna ed un uomo ieri sì
ma la nostra incoscienza finisce qui.
Qui siamo catalogati al freddo ormai destinati
Una parola d’amore fra le labbra ci muore…
Aiutami almeno tu, slega tu queste mani
Liberiamoci adesso io da solo non posso: Aiutami!!!

Padre nostro

Tuo padre dice no a che serve una cultura,
Perché Shakespeare a lui gli fa paura
Ti manda a scuola ma, in fondo alla cartella
C’è tanta crudeltà e una rivoltella.
Oggi prova per te pena
E intanto il suo orgoglio è la tua catena,
Spiegagli come si fa a sperare
Insegnagli tu ad avere cuore,
Non sarà colpa sua se ignora
Che dal letame prima o dopo un bocciolo affiora.
Tuo padre dice no, ma neanche lui è convinto,
Che intorno a te sia tutto finto
Magari lui non sa che in silenzio stai cambiando
Che hai in mente un più accogliente mondo
Tuo padre dice no
Tu lascialo parlare
Ormai sei ad un passo dall’amore

Gente

Gente
Disillusa
merce spesa
in catene di montaggio
fra una tratta e un pagherò…
Gente
quanta gente
che non sente…
Meccanismi arrugginiti
Nel gran mucchio accatastati
Per l'usura o per l'età…

Vieni fuori di lì…
Basta tu dica: Si!
E dopo, dammi la mano,
se no, noi due ci perdiamo…
Nell'anonimo bar
Anche tu sei una star…
Racconta la tua storia,
e qualcuno ti ascolterà
metti un ponte fra te e la gente
un sorriso se mai non c'è….

Stranieri

Vicoli ciechi,
il pane per pochi,
di violenza finchè ne vuoi.
Un cielo sconfitto,
una preghiera in affitto
e sogni sfrattati,
di giorni ormai segnati
Non sembra vero
ma qui, non siamo più al sicuro!
Malata di cancro, la poesia.
L'asfalto è rovente
La noia sempre più invadente
noi, più soli, più stranieri che mai!


Dopo Zerofobia, questo è il mio album preferito.
Il doppio disco in vinile dell'epoca l'ho talmente ascoltato che l'ho dovuto ricomprare nuovo....

Ospite
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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Gio 29 Lug 2010, 23:04

Per me invece è l'inizio dell'oblio.

Tregua I e II il migliore. Ma da Invenzioni, che conservo gesolamente, a EroZero non saprei quale scegliere.

Ospite
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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 30 Lug 2010, 22:23

Secondo me Renato è caduto in un errore, probabilmente dovuto ad un eccesso di entusiasmo, quello di pubblicare dischi doppi con qualche canzone buona qua e là con il risultato di stancare il suo pubblico che, di lì a poco, lo abbandonerà per un lungo periodo. Se avesse selezionato maggiormente i pezzi e pubblicato dischi singoli avrebbe avuto più riscontri. Tra l'altro questi album venivano pubblicati a cadenza annuale e quindi troppo ravvicinati tra di loro.
Penso che sotto il profilo artistico sia stato molto originale per l'epoca, in Italia, si discostava dai soliti cantautori e proponeva qualcosa di diverso, ovviamente anche sotto il profilo dell'immagine, in un Paese che non aveva David Bowie.
Personalmente mi ricordo che nei primi anni '80 ai tempi della sua partecipazione in lustrini a Fantastico, in prima serata al sabato sera al fianco di Corrado Renato era visto come un appestato da parte dell'opinione pubblica italiana, come una figura scandalosa proprio perchè ostentava il travestitismo e l'ambiguità sessuale. E' stato un personaggio di rottura proprio per questo: solo vent'anni fa il nostro Paese ero molto più bacchettone di adesso, sotto tutti i profili.
Certo negli ultimi anni Renato ha mostrato il suo vero volto, quello un pò moralista e bacchettone, ma questo non sposta il mio giudizio, complessivamente valido, che esprimo nei suoi confronti.

Ospite
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Re: Renato Zero

Messaggio Da Ospite il Ven 30 Lug 2010, 23:07



Via Tagliamento 1982
Via Tagliamento 1965/1970 è il decimo album di Renato Zero: questo doppio album è dedicato allo storico locale romano Piper, di cui vuole essere un ideale omaggio alle origini, nonché ai gloriosi anni sessanta (citati nella parte numerica del titolo).
Nell'album sono incluse anche "Soldi" e "Viva la RAI", entrambe già presentate all'interno di Fantastico 3, di cui furono sigle, programma televisivo in prima serata , al quale Renato partecipò in pianta stabile, disponendo di uno spazio tutto suo al suo interno (per questo, molti lo accusarono di essersi venduto al cosiddetto establishment, mentre per l'artista si trattava di un'occasione da non perdere per far arrivare il suo messaggio, qualsiasi esso fosse, a un pubblico il più vasto possibile).
Di questo album non posterò le più ovvie ,trite e ritrite, ma quelle che secondo me vale la pena di ascoltare


Niente

Niente non ci sorprende più,
La mente si difende, il cuore si arrende,
Non lasciarmi almeno tu.
Niente ormai, padroni di niente,
Ci siamo ma non sappiamo chi siamo!
Niente, la malinconia…
Il rombo di un motore, vivere per errore,
Trascinati per la via.
Niente trucco, facciamo finta di niente,
Con niente : anche l’amore è impotente!
Niente, eppure il cielo è blu
Ma non vediamo niente perché a testa bassa noi,
Guardiamo giù.


La facciata ...è da ascoltare...

E la facciata
Che vuole la gente,
Quella che il mondo
Pretende da te…
Ma basta un niente,
E l’intonaco cede…
E dietro la facciata, che c’è ?!
Non lo sai,
Treni perduti o non partiti mai,
Fantasmi di un’infanzia che vorrei
Dimenticare ad ogni costo ma poi
Il tempo non basta…
Non lo sai
Che mai c’è dietro e chi nasconderai!
Vecchie passioni
Stanche ipocrisie
Coscienze logore
Nel fingersi così
Così immacolate


Angeli

Cambia il tempo
Forse pioverà.
Un pensiero oltre i vetri va',
Sottobraccio alla malinconia
Ritrovarmi solo, che ironia.
Dove siete adesso, amici miei ?
Questo inverno non finisce mai…
Nell'orecchio, il vostro canto,
Io non ho abbastanza pianto.
Quanta pena vedervi andare via.
Angeli voi, senza fortuna,
Senza una stella sulla bandiera,
Teneri eroi di questa guerra,
Ma chissà se qualcuno sa…
Quanto è costato non essere qua!?!?
Davvero angeli!
Qualcuno a bordo dei suoi blues jeans,
Non sa nemmeno lui perché è qui.


Ci tira la vita

La vita si,
Continua quaggiù
Si nasce ancora come hai fatto tu…
Di vita ce n'è solo una
E la bottiglia non si getta mai piena…
Io ti aspetterò qui,
Ora!
Qui, naufrago come me
Il nulla davanti a te
Ma un solo pensiero che
Ci tira
Ancora
E siamo qui…è dura restare qui
E uscirne è più dura, si
Ma salvi o infognati lì!…

Ospite
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Re: Renato Zero

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