Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

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Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Mar 18 Feb 2014, 16:01

Dunque... Dopo qualche giorno in cui ho meditato se aprire o meno questo topic ( più che altro perché non sapevo se facevo cosa gradita o no  timido  prevedo  ) ho deciso che un artista come Mika un posticino nel forum se lo meritava scusa 
Ho curiosato in giro e ho deciso di iniziare con queste interviste (la prima mi è stata gentilmente inviata da @ Sole bacio  amici ), le quali gettano uno sguardo sia sulla persona che sul personaggio.

da Revolart

In onore di una prostituta di Miami: Mika racconta la vera storia della sua vita
Giuseppe Origo       December 12, 2013
Testo e estratto dalle parole di MIKA a cura di – Federica Dogliani, Giuditta Armiraglio e Marta Gorletta

Oggi è accaduto qualcosa di buono, una di quelle cose che rimarranno lì, da qualche parte tra la mente e il cuore, per sempre. Davvero.
“Gli ultimi due anni hanno cambiato la mia vita, sono diventato vittima delle persone che fanno il vostro lavoro, o almeno quello che sperate di fare da grandi. Queste persone hanno quasi rovinato tutto ciò che ero”.
Ieri, martedì 11 dicembre 2013, MIKA ha tenuto davanti  ad un’aula piena di studenti della Bocconi quella che doveva essere una lezione di marketing, ma che si è poi rivelata molto di più. E qualcosa di molto meglio. Il racconto di una storia genuina e stimolante, il mondo di un artista. Ciò che più mi colpisce è  guardare indietro verso quelle sfide, quelle battaglie all’inizio di una carriera, e poi pensare al presente , con tutti i traguardi e i successi negli occhi pieni di gioia dell’artista.
Mika sottolinea quanto sia importante, a volte, prendere delle decisioni in cui la nostra mente vorrebbe dire no e il nostro subconscio dice egoisticamente Sì. La pessima coordinazione tra la mente  e le parole è ciò che lo ha salvato negli ultimi anni.
Il testo che segue è un estratto dalle parole che Mika ci ha regalato ieri sera, in Aula Gobbi. Purtroppo è difficile contenere solo nelle parole tutte le emozioni che si sono alternate costantemente durante il discorso, e l’abilità di Mika di catturarci, fino alla fine, ponendosi allo stesso livello della platea, ciondolando le gambe seduto al limite del palco.
Qualcuno mi conosce come cantante, qualcun altro mi conosce perché faccio parte di un talent show italiano, e qualcuno di voi non mi conosce proprio. Io sono Mika, anche se questo non è il mio vero nome: mi chiamo Michael Holbrook Penniman Junior, e questo nome è molto sexy. A Gennaio sarò a Los Angeles per iniziare il mio quarto album  che è tutto quello che ho, la cosa più importante della mia vita. Ma ora sono giudice di X Factor Italia, sono coach a The Voice in Francia, e gestisco un’azienda che ho creato otto anni fa con mia sorella: sono molte cose, a stranamente non sono mai stato più eccitato all’idea di andare in uno studio e iniziare a registrare.
All’inizio della mia carriera ho fatto il contrario di quello che voi fate, o almeno dovreste fare. Avevo una mia visione di cosa significa una strategia di marketing che mi potesse proteggere dai media e dal pubblico, e pensavo che questo mi avrebbe permesso di essere libero.  Ora ho capito che mi sbagliavo completamente, quell’isolamento che pensavo avrebbe tutelato la mia musica mi ha quasi ferito. Penso che per chi si occupa di marketing sia essenziale proteggere e preservare la persona che sta passando dall’essere sconosciuta all’essere commerciale.
Il mio primo album è uscito nel 2007, ma la mia carriera iniziò quando avevo 11 anni. Sono stato espulso da scuola, e per un anno ho fatto lezioni di canto con una insegnante russia che mi picchiava quando sbagliavo. Ma ha funzionato, perché ho trovato un lavoro. Ero e sono dislessico, non sono in grado di leggere la musica, ma ho sempre avuto due peculiarità: comporre e registrare molto velocemente musica inascoltabile e jingle pubblicitari terribili, molto terribili. Nello stesso giorno ho registrato una canzone giapponese con due diverse orchestre, e poi una pubblicità per una marca di latte, di chewingum, o una compagnia aerea. Però guadagnavo dei soldi, e non c’è mai nulla di male in questo se intanto ti diverti. Poi la mia voce è esplosa, purtroppo o per fortuna. Ho iniziato a scrivere canzoni e mandare demo come un maniaco, e sono rimasto prevedibilmente deluso. Ho fatto audizioni per ogni scuola di musica e sono stato rifiutato da tutte al primo provino. Pieno di delusione mi sono iscritto alla London School od Economics, sono andato al primo giorno di lezione, spendendo 495 pound per i libri, e quando erano lì davanti a me, ho avuto paura che la mia vita da cantante iniziata a 11 anni fosse già finita. Il mio sogno di vivere nella musica stava finendo, ho avuto un momento di panico. Due ore dopo ho lasciato i libri sul tavolo, sono andato via dalla London School of Economics e non ci sono mai più ritornato. Sono corso alla Royal School of Music, ho aspettato quattro ore la persona che non mi aveva preso dopo il provino. L’ho seguito fino alla sua macchina, l’ho implorato, volevo un secondo provino. Per quel secondo provino, gli spiegai, avevo lasciato la London School of Economics. Ero vestito bene perché il primo giorno di scuola ci si veste bene, ero l’unico in giacca e cravatta. Sembravo un tipo strano, egocentrico. Invece ero vestito così perché pensavo fosse normale vestirsi così per andare all’università, non avevo in programma di andare a fare un provino per una scuola di canto quella mattina. Forse proprio per il mio abbigliamento decisero di concedermi quella seconda audizione, e ottenni l’opportunità che stavo cercando. Un posto in una scuola di musica, finalmente. A questo punto dovevo trovare un mondo per rimanere lì, perché il primo anno doveva essere una prova. Il governo protegge le persone disabili, e io ero dislessico. Ottenni il rimborso della retta, e con quei soldi andai a Miami.
Incontrai una donna che voleva lavorare con me, produrre la mia musica, si chiamava Jodi. Io e Jody iniziammo venderci, componendo le peggiori canzoni che ci venivano richieste da diversi clienti, per avere in cambio la possibilità di usare gratuitamente il loro studio di registrazione.  Stavamo rinchiusi a provare e registrare fino al mattino. Io non avevo la patente, quindi Jody mi passava a prendere con la macchina ad un benzinaio nella parte nord di Miami, e lì mi riportava quando finivamo negli studio. Nella periferia di Miami, alle 3 o alle 4 del mattino, da solo: non è molto carino.
Qui incontrai Carolina. Una prostituta sulla cinquantina,  lì, tutte le notti, all’angolo di quel benzinaio, ad aspettare i clienti. Pochi.  Ero affascinato da lei, dalla sua incredibile forza. Un giorno non la vidi più.
Le ho dedicato molte canzoni, una di quelle è stata “Love Today”. Un paio di anni dopo ho ricevuto una nomination per un Grammy award per una canzone che parlava di prostituzione. Non di Carolina. Eravamo io e Jody a prostituire le nostre voci, odiavamo farlo, ma avevamo bisogno di usare la sala di registrazione. La differenza è che la prostituzione è stata l’inizio della mia carriera, per Carolina era la fine.
Sono tornato a Londra pronto per affrontare nuove sfide, senza vergogna. Ero stanco di essere rifiutato a causa del mio look, o per il mio sound. Ho deciso di prendere il controllo della mia vita, e con mia sorella Jasmine ho creato un’immagine diversa di me. Non  mi sentivo giusto per il mondo di tutti, quindi ho creato il mio modo di vivere e ho invitato le persone a condividerlo con me. E questa è l’estetica con cui lavoro oggi.
Le major si stanno espandendo in maniera esponenziale e il numero di artisti che hanno l’opportunità di avere un piano di promozione si contano sulle dita di una mano. Sono un artista all’interno di una minoranza che si trova in una industria in crisi, dipendo dai rapporti con le radio di tutto il mondo. Senza un’efficace promozione riduco il mio potenziale. Io sono la somma dei miei mercati.
L’anno scorso ho fatto un album che si chiama “The Origin of Love”. Non era per niente adatto per la radio, ma non mi interessava. La carriera di un artista non dipende solo dalla radio. Senza la radio la mia promozione internazionale definita dalla Universal si è fermata, e quindi ho avviato una mia personale promozione. Ho cercato sponsor, come un’azienda di dentifricio indonesiana.
Durante una vacanza sull’Himalaya, mentre stavo rischiando di morire congelato mi sono ripromesso di lavorare sodo per non essere mai allontanato dalla musica. Questa decisoone ha cambiato il mio 2013. Infatti quest’anno, per la prima volta nella mia vita, non sto aspettando le proposte della Universal  per la mia promozione.
La forza di Carolina è entrata nella mia vita diventando coraggio, sfrontatezza, creatività, popolarità, credibilità. Questi elementi possono coesistere.
Ditemi pure che sono una prostituta, ma lo sono grazie a tutti voi.
Le prostitute sono sempre state fonte di ispirazione per la musica, dalla Trvaiata a Roxanne.
Freddy Mercury diceva che tutti siamo musical prostitute, e sono d’accordo. Ma aveva ragione  Churchill: una sera, ad un party interrogò una donna riguardo alla prostituzione: “Se le dicessi che sarei pronto a pagare 5 milioni se lei dormisse con me, accetterebbe?”. E la donna: “Per 5 milioni potremmo discuterne”. “Se invece la pagassi 5 pound, dormirebbe con me?”. A questo punto la donna si arrabbiò: “Che genere di donna crede che io sia?”, ma Winston Churchill replicò “Abbiamo già stabilito che genere di donna è lei, ora parliamo del prezzo.”

da L'Huffington Post

Mika, matrimonio gay no. Ma sì a "un sacco di bambini". "Essere gay non è reato"

"Il matrimonio classico in chiesa, no. Ma un sacco di bambini, sì". Mika, la rivelazione di X Factor, non ha problemi a parlare di omosessualità, e lo fa in esclusiva dalla copertina di Vanity Fair in edicola da domani. Perché "essere gay non è reato".
Il cantante, che ha un compagno al quale ha dedicato molte delle sue canzoni, ha un'idea particolare del matrimonio. "Se intende il matrimonio classico in chiesa, no. Ma se la domanda è: voglio avere gli stessi diritti di una coppia sposata? Sì, al cento per cento", racconta a Vanity Fair.
E continua: "Voglio prendermi un impegno? Sì, al cento per cento. Voglio affrontare le conseguenze del rompere quell'impegno? Sì, al cento per cento. Penso sia giusto che io abbia dei figli? Sì, al mille per cento. Penso di essere in grado di dare a un figlio amore e una buona educazione, un ambiente accogliente e libero? Sì, al mille per cento. Non ho alcun dubbio. E chi dice che ho torto non sa cosa dice, è un povero sciocco". Si sente pronto ad avere una famiglia? "Forse sì, forse no. Ma se mi proietto nel futuro, mi vedo con un sacco di bambini". Un sacco? "Il numero giusto è 4 o 5. Vengo da una famiglia numerosa e vorrei crearne una simile".
Star di X Factor, solo per l'Italia Mika lancerà nei prossimi giorni Songs Book Vol. 1 - I più grandi successi, un best of della sua carriera. "In Italia mi sento felice, ma mettere radici per me è un'idea surreale. A un certo punto i muri non ti appartengono più, mentre le canzoni che scrivi saranno per sempre tue". In passato aveva descritto X Factor come un programma crudele, dove i concorrenti sviluppavano una vera e propria dipendenza. Ma ora la sua è la squadra più forte. Il segreto? "Forse mi hanno assegnato le giovani perché sanno che avrei fatto meno danni di Morgan. Per le ragazze sono molto meno pericoloso di lui, non crede?"


Sincero, coerente, rispettoso, zero superbia, voce straordinaria e un pizzico di geniale follia sono state le cose che mi hanno colpito di Mika, nonché una particolare e limpidissima luce negli occhi a cui non ho ancora trovato una definizione



I suoi video sono "vivi", vibranti di colore, in cui Mika dimostra di essere un artista a 360 gradi. Il primo che ho visto è stato "Rain", la cui atmosfera fiabesca mi ricorda "Sogno di una notte di mezza estate"



Bene... ho dato l'input scusa sperando di trovare altri accoliti occhioni


Ultima modifica di from Hell il Mer 19 Feb 2014, 16:45, modificato 2 volte
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Cristy il Mar 18 Feb 2014, 16:06

Ottima idea!ok 
Anche io, confesso, ho scoperto l'artista che c'è dietro il personaggio solo quest'anno grazie a XFactor e alle varie interviste che ne sono seguite.
Magari così recupero un po'!  sisi 
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Mar 18 Feb 2014, 16:17

Ieri ho trovato anche il video di un concerto del 2008 a Parc des Princes a Parigi... Eclettico... ha l'argento vivo addosso :stupore 

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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Sole69 il Mar 18 Feb 2014, 17:04

@from Hell  amici   bacio 
 quoto 
hai ragione ... l'atmosfera sembra essere quella  ok 

@Cristy  brindisi 
anche io l'ho scoperto davvero quest'anno ... mi sembra un artista molto interessante e una persona "di spessore"  sisi
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mar 18 Feb 2014, 18:22

Oh che bel topic!  bacio 
Ammetto di essere caduta nel Mika's world da poco, ma dopo averlo visto a XF ho voluto saperne un po' di piu' e ho scoperto un artista di rara sensibilità.
Mi piace molto il suo mondo artistico, vario e completo. Non solo canta, suona e scrive i suoi pezzi, ma cura i suoi spettacoli nei minimi dettagli, dai costumi alla scenografia.
Vi racconto qualcosa.
Ha una famiglia molto unita. Un fratello, studente di architettura e tre sorelle pittrici e designer con cui lavora da sempre. Insieme alla mamma (una sarta molto brava) che cura i suoi costumi di scena. Tutti artisti. Lui è il fratello di mezzo, ha trent'anni. Il nonno era un diplomatico, il padre anche e gira il mondo.



E' nato in Libano, a Beirut, ma la famiglia è scappata a causa della guerra e ha passato l'infanzia in Francia. I soldi vanno e vengono, il padre torna in Libano ma resta bloccato in ambasciata per piu' di un anno a causa della guerra. Poi un tracollo finanziario, e perdono tutto. Gli pignorano i mobili, devono dormire in macchina. Si trasferiscono spesso fino ad arrivare in Inghilterra, dove passa l'adolescenza e dove ancora vive, poi l'America e...il mondo. Ha avuto un'infanzia difficile e complicata, lo ha raccontato molte volte. Era sempre "lo straniero", dappertutto. Quello dall'accento strano, quello dai vestiti strani. Un grave problema di dislessia lo segna a scuola come un bambino diverso, lento, stupido. Tutto gli riesce enormemente difficile, leggere, scrivere, parlare come gli altri. Va in crisi. Cambia mille scuole, ma la situazione non cambia. Lo prendono in giro pesantemente, studenti e insegnanti, e lui ha un esaurimento. Non parla quasi piu'. Viene anche espulso. Sua madre allora lo ritira da scuola per un anno e cosi' facendo gli "salva la vita", dice lui. "Devi tornare ad essere felice" gli dice "vai al parco a giocare, e basta". In quell'anno studia solo canto con un'insegnante privata di origine russa molto severa ("era terrificante", racconta lui " Niet Mika! Niet!! Concentrat!"  fatica ) ma in quel modo lui inizia a rinascere. Trova una cosa in cui è bravo, trova un metodo, una disciplina, e si sblocca. Torna a scuola ma inizia anche a lavorare in teatro, canta nell'opera come voce bianca. Prima nel coro e poi da solista. Cresce e gli cambia la voce, una voce strana, che non va piu' bene per l'opera. Che non va piu' bene per niente. "La voce mi è esplosa" ha detto.
E allora fa mille lavori, cerca la sua identità e indipendenza. E continua a studiare musica e canto classico, anche se si appassiona al pop. Per mantenersi fa il cameriere, ma è troppo scontroso con i clienti e lo mettono in cucina a lavare i piatti. "Ma non ero bravo neppure in quello", dice. Si iscrive all'Universita', economia. Dopo due ore di lezione, molla i libri sul banco e scappa via. Prova ad entrare in una prestigiosa scuola di musica a Londra, ma non lo vogliono. E allora lui insiste, fino allo sfinimento dell'insegnante che lo aveva scartato, che alla fine gli concede un anno di prova. Riesce a completare gli studi solo grazie alla quota che il governo britannico riserva agli studenti disabili, categoria nella quale lui rientra a causa della dislessia. Va in America e prova a vivere di musica. Gingle pubblicitari e spettacoli in ogni dove. Vive in un buco di appartamento, racconta che i suoi vicini erano uno spacciatore e una prostituta. Ed è proprio una prostituta con cui fa amicizia che lo accompagna al lavoro ogni sera, visto che lui non puo' guidare. Intanto scrive canzoni. Ma nessuno lo vuole produrre, troppo strano con quella voce li'. Non molla. Torna in Inghilterra e decide di creare il suo primo album, Life in a Cartoon Motion, tutto da solo, insieme alle sorelle che ne curano la coloratissima parte grafica. Si fa pubblicità su My Space e iniziano i primi risultati. Poi arriva Grace Kelly. Un successo enorme, in tutto il mondo. Segue il secondo album, The boy who new too much e scala le classifiche. La critica storce un po' il naso: "è un furbetto, scimmiotta Mercury". Ma il pubblico lo adora. Dopo due album di grande successo, un lunghissimo tour visionario e originale con il tutto esaurito in ogni dove, finalmente si ferma. Ma con il terzo album, The Origin of love, fa piu' fatica. E' cresciuto, e con lui la sua musica. Non è piu' il ragazzino carino dai capelli ricci. E' raffinato, ricercato. Un pop diverso, mischiato spesso alla musica classica, con influenze e collaborazioni che provengono da tutto il mondo. Un pop non facile. Dopo un po' di concerti, festival e lavori di vario tipo, sparisce per un po'...si isola, viaggia, vive. Poi capisce che bisogna ricominciare un'altra volta, cercare pubblico nuovo. E allora, vai con la Tv. sereno 

E' un tipo eccentrico, un po' pazzerello, ma anche molto alla mano nel suo modo di vivere e comunicare. Ha un compagno, di cui non si sa assolutamente nulla. Ma che lui dice di amare ancora dopo 7 anni di relazione e che spera sia il compagno della sua vita. Molto discreto e riservato. Gelosissimo della sua vita privata.
La dislessia gli impedisce ancora adesso di fare alcune cose, tra cui leggere la musica, il suo cruccio piu' grande. Suona solo a memoria. Non puo' scrivere con la penna, niente patente, non riesce a leggere l'orologio. In compenso ha la memoria di un elefante e un orecchio non comune con il quale compensa piuttosto bene i suoi deficit.
E' una capa tosta, e pur di restare se stesso ha fatto a capocciate piu' volte con le case discografiche che tentano di ricondurlo nei ranghi. E' per questo che si è messo a fare televisione: visto che la Universal, di fronte ad un ultimo disco meno poppettaro e piu' adulto, non lo ha promosso a dovere sul mercato dei vari Paesi, ci ha pensato da solo. "Non voglio piu' aspettare la mia casa discografica" dice "e voglio fare quello che mi piace, senza dover chiedere il permesso."
In Italia, sapete come è andata.  sorriso Il mese scorso era alle Invasioni Barbariche, dove una Daria Bignardi in brodo di giuggiole lo ha intervistato insieme a Dario Fo, di cui Mika è grande appassionato, dando vita ad un momento memorabile, in cui i due hanno cantato insieme.  scusa 
Dopo XF, in Francia sta facendo anche TheVoice, e sta avendo un successo notevole, con ascolti stratosferici per la rete pubblica francese TF1.
Adesso è in America, chiuso in uno studio di registrazione per completare il suo quarto album. "Quando sarà pronto?" gli chiedono tutti. "Quando lo avro' finito", risponde lui. Ogni tanto twitta qualcosa per i fans. Se gli va. Altrimenti sparisce per mesi. scusa  Ha fan in tutto il mondo. Si sono autodefiniti "Mika Freaks" ma ora gli toccherà cercarsi un altro nome....perchè lui ha dichiarato candidamente che quel nome gli fa schifo. risata
 
C'è molto materiale su di lui sul tubo, ed è un artista che esprime il suo meglio dal vivo, dove trasforma le canzoni ogni sera. Il suo gruppo di lavoro piu' stretto è quello degli esordi. Istintivo e visionario. Meticoloso e pignolo. Intimista e sopra le righe. Serio e professionale. Prepara ogni cosa nei minimi particolari, ma all'ultimo cambia tutto e improvvisa.
Uno strano mix di roba molto "sanguigna" a mio avviso anche molto interessante. sorriso  Non si puo' certo dire che non abbia personalità. Artistica e vocale.
Quindi piace o non piace.  sisi 

Eccolo qualche settimana fa alla prima puntata di The Voice con gli altri giudici francesi a cantare Bohemian Rhapsody dei Queen. La Francia, da quel che si legge, sembra andata in sollucchero per lui, moderno "enfant terrible".



Ultima modifica di Therese il Mer 19 Feb 2014, 00:40, modificato 14 volte
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Sole69 il Mar 18 Feb 2014, 18:40

@ Therese  rosa 

Ti ringrazio per l'esposizione organica. Io avevo visto l'intervista che fece da Fabio Fazio e rimasi davvero colpita ... ok  lo ammiro, lottare come fa lui per perseguire il sogno - vivendo una condizione "delicata" - è veramente da leoni ...  amò 
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Mar 18 Feb 2014, 19:28

A proposito della dislessia, ho trovato il video di un'intervista a Radio Deejay in cui racconta con molta naturalezza di questo suo problema



Comunque, nonostante tutto, Mika parla fluentemente inglese, francese, spagnolo e italiano  ok  bravo
Grazie  @ Therese per la biografia; è molto più particolareggiata di quella che avevo trovato io e completa di foto di famiglia  bacio
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mar 18 Feb 2014, 19:49

Mi sono appassionata.  scusa 
La foto è della settimana scorsa, è apparsa su Paris Match in un bel servizio con una lunga intervista.

Qui è con sua sorella Yasmine, che lo segue sempre come un'ombra e con la quale ha una società di design. Gli oggetti che hanno per le mani e di cui sono circondati li hanno creati loro, per Swatch.



Qui sotto è nel suo studio, nella sua bellissima casa londinese, con il suo cane Melachi al quale è attaccatissimo. Quelle che ha dietro sono tutte opere d'arte. E' un collezionista.



Nell'intervista parla anche di Paloma, una delle sue sorelle, che sta per avere un bambino (nella foto di famiglia che ho postato sopra, è quella alla sinistra di Mika). Due anni fa ha avuto un gravissimo incidente, è stata in ospedale tra la vita e la morte per mesi, ha rischiato la paralisi, danni celebrali. E tutta la famiglia ne è stata sconvolta. Ma ce l'ha fatta. Mika ha dichiarato che cose come queste ti cambiano per sempre, e che quando ti rendi conto che tutto puo' finire in un lampo, non perdi piu' un secondo della tua vita.  sereno


Ultima modifica di Therese il Mar 18 Feb 2014, 21:44, modificato 1 volta
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mar 18 Feb 2014, 20:19

Se abbiamo solleticato la curiosità di qualcuno  scusa aggiungo alcuni video.
Dopo gli esordi e il concerto del 2008 a Parc des Princes a Parigi già postato da FromHell, contenuto anche in un DVD, ecco qualcosa di successivo.

Nel 2010 un live a Bercy, Paris.




Nel 2011, in Svizzera.


Ultima modifica di Therese il Gio 20 Feb 2014, 10:50, modificato 6 volte
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mar 18 Feb 2014, 20:20

Nel 2012 un suo brano in francese in un live al Cirque Royal, Brussels



E qui siamo a Roma, all'Atlantico.
I video sono di Pina Pichetti!!!!!!!!!





Ultima modifica di Therese il Mer 19 Feb 2014, 11:10, modificato 1 volta
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mar 18 Feb 2014, 21:40

E arriviamo al 2013, in un club di New York...





Per finire a Parigi, in un mini live acustico registrato per una trasmissione
musicale francese. Fantastico.  cuoricino 



Ultima modifica di Therese il Mer 19 Feb 2014, 01:40, modificato 1 volta
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Arianna il Mar 18 Feb 2014, 23:53

uhhhh mi piace un sacco questo topic  ciao 
queste le avevo messe nelle interviste generiche...sono molto carine
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Arianna il Mer 19 Feb 2014, 00:00

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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mer 19 Feb 2014, 01:10

La serata con Fo è stata fantastica. Oltretutto Fo (e dico: Fo!) era felicissimo di incontrarlo, lo conosceva e lo stimava. Alcune fotine quasi surreali.  confuso



 
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Mer 19 Feb 2014, 16:53

@ Arianna Dario Fo cuoricino  e Mika  cuoricino ospiti a "Le invasioni barbariche" love  (tenerissimo Mika amò )
tolgo il video già postato da Arianna e lo sostituisco con la spiritosa "Popular Song" 



Ultima modifica di from Hell il Mer 19 Feb 2014, 20:00, modificato 1 volta
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da ziggy il Mer 19 Feb 2014, 17:19

.......mi pare che manchino le mie preferite...... provvedo subito  ciao

la più vecchia.... quella con cui l'ho conosciuto qualche anno fa  amò

 
 


e poi questa recente   love 

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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Mer 19 Feb 2014, 17:55

Ti aggiungo due belle versioni acustiche dei video che ai postato, una Grace Kelly live nella versione francese e una Underwater voce e piano registrata per una radio.  ok 



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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Gio 20 Feb 2014, 11:15

Alcuni video registrati nel 2011 al Paléo Festival di Parigi  ok 





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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Gio 20 Feb 2014, 16:19

Questa, ovviamente, non fa parte del repertorio di Mika, ma ho deciso di postarla come omaggio alla persona e al personaggio che è diventato rosa  amò 

Lettera di Lincoln al maestro del figlio

“Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza. È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. Vivere questa vita richiederà fede, amore e coraggio.

Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso…

Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,
cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce, e gli insegni il segreto di una risata discreta.

Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti…
Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri…

Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare…

Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.

Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore…
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.

Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.

Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…
E’ un così caro ragazzo mio figlio”.
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Gio 20 Feb 2014, 18:08

Che bella lettera From Hell!  amò 

Per restare in tema, posto una lettera dell'anno scorso che Mika ha pubblicato su La Repubblica XL, per la quale ha scritto parecchi articoli.
Mika stava per compiere 30 anni, e ha deciso di scrivere una lettera aperta a se stesso più adulto, alla vigilia del suo 80esimo compleanno.
Eccola, tradotta da Paolo Klun.

Caro Mika,
non ho idea in quale parte del mondo tu sarai quando leggerai questa lettera.  La mia vita finora è stata costellata da tanti colpi di scena, cambiamenti e contraddizioni, che non c’è modo di prevedere né dove sei e neppure come stai. Per cominciare, spero solo che tu sia ancora vivo! Anche se la Terra sarà diventata un posto terribile e ostile, senza acqua e senza stagioni, spero che tu ci sia ancora. E vorrei che tu ci fossi non perché voglio rimanerci il più a lungo possibile, ma solo perché sono curioso e tu sei il mio unico modo di scoprire come è diventato il mondo.

Ti puoi domandare il perché ti stia scrivendo e la ragione è molto semplice: si fa un gran parlare a proposito del compiere 30 anni forse anche perché fino a un centinaio di anni fa a 30 anni la vita era quasi del tutto compiuta e si entrava in una sorta di crepuscolo. L’unico motivo per cui penso che adesso questo traguardo anagrafico sia interessante e sia considerata una tappa importante, è che ai 30 davvero accade qualcosa. Si diventa consapevoli. Negli anni precedenti, i confini che demarcano la differenza tra fanciullezza e adolescenza sono molto labili; mancando le transizioni nette da una fase all’altra, si vive fino a questo limite una sorta di “fanciuldezza” come se l’età adulta e la fanciullezza fossero la stessa cosa. Improvvisamente raggiungiamo i 30 e non abbiamo più scuse.

Prima ho detto del crepuscolo e tu ora certo riderai perché a 80 anni, probabilmente nemmeno sei considerato più un vecchio. Mi chiedo anzi per quanto tempo potrai ancora effettivamente campare? Fino ai 100? ai 120? Chissà, forse vivi in una realtà virtuale aumentata che nasconde tutte le distruzioni degli ultimi 100 anni ma spero che non sia così. Mi auguro che ci sia ancora il verde e ci siano sempre l’inverno e l’estate. Ciò che mi spaventa di più, ora che sto per compiere 30 anni, è che non credo che cose così elementari e naturali come le stagioni e l’aria fresca potranno essere sempre garantite in futuro. E non sai quanto vorrei che tu potessi rispondermi per tranquillizzarmi.

Mentre quelli intorno a me stanno facendo un gran casino per il mio compleanno, questa lettera che ti scrivo è come una mia piccola oasi; da ragazzino, l’unico potere segreto che ho sempre desiderato avere era quello di poter fermare il tempo. Per assaporare un po’ di più i momenti che amavo, oppure per potermi vendicare su coloro che mi avevano fatto male. Scrivendoti e scrivendomi, congelo il tempo per un attimo, come per infilarlo in una capsula o un mettere un messaggio in una bottiglia. E tutto ciò nonostante non mi interessi la mia età, finché mi sento e sono libero.

Ti sto scrivendo dalla cantina di casa ai confini di Londra. C’è un motore di un’auto fuori che fa rumore. Mia madre ha appena fatto capolino per una tazza di tè e il mio cane è addormentato in un angolo. Loro saranno morti, quando leggerai questo messaggio. Io non ho mai affrontato la morte, tu sì. Devi pensare, immagino, che io sono davvero molto fortunato perché ho ancora quelli che amo con me. Ma non farti idee troppo romantiche, lo sai che non sono così perfetti da vicino? Finora ho visto accadere cose terribili a persone che amo molto, ma non ho ancora mai perso nessuno di loro. Tu invece sì e mi dispiace tanto per il dolore che questo ti ha causato. Sono sicuro però che nel corso del tempo ti sarai fatto alcuni amici davvero sorprendenti. E non mi riferisco solo a quelli famosi, quelli che conosco già vanno e vengono così in fretta, ma intendo veri amici. Spero che saranno un po’ bizzarri e originali per mantenerti sempre un po’eccentrico. Ecco, ti prego di rimanere eccentrico.

Nel mondo in questo momento, gli Stati Uniti e il Regno Unito ci stanno spiando e nessuno può farci niente. Anche Obama non è in grado di prendere una decisione precisa sul tema. Il Medio Oriente è in subbuglio e l’incredibile città di Aleppo, che visitasti quando avevi 25 anni è praticamente distrutta. In Russia, a seguito del bigottismo della potente chiesa ortodossa il governo si sta trasformando in modo grottesco e brutale in anti-gay, però il matrimonio in Europa e in America è visto in modo positivo. Tranne  in Italia, Dio sa perché! Mi chiedo se hai dei bambini e come li hai avuti, perché so già per certo che non sei stato con una ragazza. Tuttavia spero che tu li abbia e che mi assomiglino. E che dire della Musica? Oh Dio! Vorrei sapere davvero che cosa e come si suonerà in futuro.

Potrei andare avanti a scrivere quasi per sempre, ma devo smettere. Ricordati che non siamo così diversi io e te. Se stai leggendo, e non riconosci la mano o lo stile, vuol dire che, purtroppo, qualcosa è andato terribilmente storto. Se ti senti un po’ confuso, va bene. Per dirla con le parole della canzone di Doris Day, «Que sera sera«. Questo è vero, ma comunque non posso fare a meno di immaginare e anche di sperare che nel caos di causa ed effetto che genera il nostro futuro, la sola piccola azione di scrivere questa lettera possa cambiare qualcosa a valle della linea, da me fino a te, fra 50 anni.

Una cosa, mi auguro è che tu non sia diventato calvo, nel caso, mettiti un cappello.

Con tutto l’amore del mondo,
io, te.
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Gio 20 Feb 2014, 18:29

@ Therese  abbraccio Mika è una persona meravigliosa e sensibile!  amò 
Trovo che lui e Marco abbiano molte cose in comune e spero in una loro collaborazione, anche se, come ha detto Sole (ne stavamo parlando ieri), probabilmente i loro stili e le loro voci sono troppo diverse dubbio
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Gio 20 Feb 2014, 18:51

Hanno chiesto a Mika cosa ne pensava di Marco e di un eventuale duetto in una intervista alla Radio di Vanity Fair. Posto lo stralcio.

Un duetto con Marco Mengoni
Domanda di un lettore: Farai mai un duetto con Marco Mengoni?
Mika: Con Marco Mengoni? Mi piace Marco Mengoni, mi piace la sua voce, mi piace anche lui come persona, è molto molto simpatico...mi piace...ma non abbiamo parlato di fare un duetto...
non so se questo mix di voci è una buona idea...non lo so...

Mika ha la stessa nostra perplessità, il mix delle loro voci.  dubbio 
Possiamo fare i consulenti musicali, cominciamo a capirne parecchio.  snob  risata
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Sole69 il Gio 20 Feb 2014, 18:54

@Therese e @from Hell  ciao 

 ok   gimmefive   abbraccio
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da from Hell il Ven 21 Feb 2014, 09:20

Mika ha ricevuto anche l'onorificenza di Chevalier des Artes et des Lettres dal Ministero della Cultura francese, comparendo al fianco di nomi come Ella Fitzgerald, David Bowie, Umberto Eco, solo per citare alcuni dei più noti nails


Ultima modifica di from Hell il Ven 21 Feb 2014, 18:40, modificato 1 volta
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Re: Mika (Michael Holbrook Penniman Jr.)

Messaggio Da Therese il Ven 21 Feb 2014, 15:20

Non lo sapevo, ammappa che onore!  ok 

Come il nostro Marcolino, anche Mika è stato testimonial della Lozza.  scusa In piu' l'anno passato ha disegnato lui stesso una linea di occhiali.




E poteva mancare il videuzzo del backstage, con le immagini figherrime del testimonial di turno?? Nooo. occhiolino
Eccolo qua. Mika for Lozza.   sorriso 

http://vimeo.com/52263666
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